Apparizioni di Nostra Signora in Fatima, 1917, Portogallo

"Voi avete visto l'inferno in cui vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio desidera stabilire la devozione nel mondo al Mio Cuore Immacolato"

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Apparizioni di Nostra Signora in Fatima, 1917, Portogallo

Fatima: La Storia

 La Beata Vergine Maria, la Madre di Dio, apparve per sei volte a tre pastorelli ("i Tre Veggenti") vicino alla città di Fatima, Portogallo, tra il 13 maggio e il 13 ottobre 1917). Apparendo ai bambini, la Beata Vergine disse loro di essere stata mandata da Dio con un messaggio per ogni uomo, ogni donna e ogni bambino vivente nel nostro secolo. Giungendo in un momento in cui la civiltà era devastata dalla guerra e da violenze sanguinarie, Essa promise che il Cielo avrebbe concesso la pace a tutto il mondo se le Sue richieste di preghiera, riparazione e consacrazione fossero state ascoltate ed eseguite.

"Se le mie richieste verranno esaudite.......vi sarà la pace"

Nostra Signora di Fatima spiegò ai bambini che la guerra è una punizione per il peccato e ammonì che Dio avrebbe ulteriormente castigato il mondo per la disobbedienza alla Sua Volontà e per la persecuzione della Chiesa, del Santo Padre e della Fede Cattolica. La Madre di Dio profetizzò che la Russia sarebbe stata scelta da Dio come "strumento di castigo", diffondendo gli "errori" dell'ateismo e del materialismo per tutta la terra, fomentando guerre, annientando nazioni e perseguitando la Fede ovunque.

"Se le Mie richieste non verranno esaudite, la Russia diffonderà i suoi errori nel mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. Il buono verrà martirizzato, il Santo Padre soffrirà molto e diverse nazioni verranno annientate".

In tutte le Sue apparizioni a Fatima, la Beata Madre sottolineò ripetutamente la necessità di pregare quotidianamente il Rosario, di indossare lo Scapolare Scuro del Carmelo e di compiere atti di riparazione e sacrificio. Per prevenire l'imminente terribile castigo della Russia e per convertire "quella povera nazione", Nostra Signora richiese la solenne Consacrazione pubblica della Russia al Suo Cuore Immacolato da parte del Papa e di tutti i vescovi Cattolici del mondo. Ella chiese anche che i fedeli praticassero una nuova devozione di riparazione il primo Sabato di cinque mesi consecutivi ("i Primi Cinque Sabati").

Il nucleo del Messaggio di Nostra Signora al mondo è contenuto in ciò che in seguito venne chiamato il "Segreto" che Ella confidò ai tre piccoli veggenti nel luglio del 1917. In realtà esso è costituito da tre parti, di cui le prime due sono state rivelate pubblicamente. La prima parte del Segreto era un'orrifica visione dell'inferno "dove vanno le anime dei poveri peccatori" e conteneva una pressante invocazione da parte di Nostra Signora di atti di preghiera e di sacrifici per salvare le anime. La seconda parte del Segreto profetizzava in particolare lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e conteneva la solenne richiesta della Madre di Dio della Consacrazione della Russia come condizione per la pace nel mondo. Essa prediceva anche l'immancabile trionfo del Suo Cuore Immacolato in seguito alla Consacrazione della Russia e alla Conversione "di quella povera nazione" alla Fede Cattolica.

L'ultima parte del Segreto (spesso chiamata il "Terzo Segreto") non è ancora stata divulgata, ma venne scritta da Lucia Dos Santos, l'ultima veggente di Fatima in vita, nel 1944, ed è in possesso della Santa Sede dal 1957. Fonti più informate ipotizzano che questa parte del Segreto riguardi il caos nella Chiesa Cattolica, predicendo la diffusione dell'apostasia e una perdita della fede a partire dal sesto decennio del ventesimo secolo.

"Voi avete visto l'inferno in cui vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio desidera stabilire la devozione nel mondo al Mio Cuore Immacolato. Se la gente farà ciò che chiedo, molte anime verranno salvate e vi sarà la pace".

Quando Ella confidò il Segreto di Fatima ai tre veggenti, la Beata Vergine promise anche che Dio avrebbe operato un grande miracolo l'ottobre seguente "così tutti potranno credere". Il 13 ottobre 1917, in presenza di 70.000 testimoni oculari, nel cielo sopra Fatima avvenne un miracolo nell'esatto momento e nel luogo preciso annunciato in anticipo dai fanciulli. I testimoni raccontarono che il sole sembrò effettivamente "danzare" nel cielo e cadere al suolo prima di tornare a occupare la sua normale posizione.

"Nell'ultimo mese farò un miracolo così tutti potranno credere".

Questo avvenimento è ora conosciuto come "il Miracolo del Sole" ed è stato giustamente definito come il più grande evento soprannaturale del ventesimo secolo. Come ha osservato un'importante autorità di Fatima, questo grande miracolo "non appartiene (solamente) alla sfera della Fede, né a quella della scienza, ma prima di tutto è un evento storico".

Nel 1930 la Chiesa Cattolica ha sottoscritto ufficialmente il Messaggio di Fatima "come degno di fede". I cinque papi successivi hanno mostrato pubblicamente la loro approvazione e la loro fiducia nella validità e nell'importanza cruciale delle apparizioni di Fatima. Diversi papi hanno visitato Fatima in pellegrinaggio solenne e Papa Giovanni Paolo II vi si è recato almeno una volta per ogni decennio del suo pontificato. Sua Santità ha attribuito pubblicamente a Nostra Signora di Fatima la sua salvezza in seguito al tentativo di assassinio del 1981 (che, per inciso, avvenne nel sessantaquattresimo anniversario della prima apparizione di Fatima). L'anno seguente, mentre a Fatima rendeva grazie per il Suo intervento, il Papa affermava che "il messaggio di Fatima è più importante e più pressante" oggi persino rispetto a quando Nostra Signora apparve la prima volta.

"Alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre consacrerà a me la Russia ed essa verrà convertita e verrà concesso al mondo un periodo di pace".

Da quando la Regina dei Cieli apparve a Fatima, sono state prodotte enormi quantità di libri, pamphlet, registrazioni, film e programmi video che fanno parte di un crescente movimento mondiale di Fede e devozione. La credenza nelle apparizioni di Fatima e nel pieno Messaggio di Nostra Signora è ora pieno sinonimo di un'adesione ortodossa alle dottrine, ai riti e alle pratiche tradizionali e agli insegnamenti della Chiesa Cattolica Romana. Molti teologi credono che il Messaggio di Nostra Signora sia destinato specificamente alle circostanze dure e difficili che viviamo oggigiorno, e suggeriscono che esso sia l'intervento del Cielo per salvare il mondo dalla guerra, dalla fame e dall'indigenza, la Chiesa Cattolica dall'apostasia e dal caos e milioni di anime dalla dannazione eterna. Nonostante il severo ammonimento riguardo alle terribili punizioni per il peccato e la disobbedienza, Fatima resta fondamentalmente un'affermazione di vita e di Fede e un messaggio di speranza e di pace per tutti i Cattolici e per tutti gli uomini di buona volontà in qualsiasi parte del mondo.

"Solo Io vi posso aiutare. Il Mio Cuore Immacolato sarà il vostro rifugio e la strada che vi condurrà a Dio".

L'Angelo che precedette l'apparizione della Vergine di Fátima

Prima apparizione -Nella primavera del 1916, tre piccoli pastorelli, Lucia, di 10 anni, Giacinta di 7 anni, ed il suo fratellino Francesco, lui di 9 anni, mentre stavano pascolando vicino a casa, un branco di pecore di appartenenza della loro famiglia, si avvicinò loro un Angelo. La località in cui avvenne questa visita inattesa, si chiamava "Loca do Cabeco". Dopo aver pranzato e pregato, i tre piccoli bimbi videro una luce sopra gli alberi che si estendeva ad est, il cui colore era assai più bianco della neve, sotto forma di un giovane signore, trasparente, e più luminosa del cristallo penetrato dai raggi del sole. L'Angelo si identificava subito come l'Angelo della Pace e disse ai bambini di pregare Gesù e Maria, formulando queste precise parole:

"Mio Dio, Io credo, adoro, spero e Vi amo! Vi domando perdono per tutti quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Vi amano!"

Seconda apparizione -La seconda apparizione dell'Angelo, ebbe luogo nel pieno dell'estate. I tre piccoli pastorelli spesero le loro ore di riposo all'ombra degli alberi quando, tutto d'un tratto, lo stesso Angelo apparve nuovamente con il messaggio che la preghiera e il sacrificio, avrebbero portato la pace nel loro Paese.

Pregate, pregate molto! I Cuori Santissimi di Gesù e di Maria hanno su di voi dei disegni di misericordia.Offrite costantemente all'Altissimo preghiere e sacrifici. Di tutto quello che potete, offrite un sacrificio a Dio, come atto di riparazione per i peccati da cui Egli è offeso, e come supplica per la conversione dei peccatori. Attirerete così  la pace sulla vostra Patria. Io sono il suo Angelo Custode, l'Angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate con sottomissione le sofferenze che il Signore vi manderà".

Queste parole destarono una profonda impressione nei tre bambini. Essi erano come una luce che fece capir loro che Dio è il loro amore, il valore del sacrificio e la grazia per la conversione dei peccatori. Da allora in poi, Lucia, Giacinta e Francesco iniziarono ad offrire al Signore ogni sacrificio di mortificazione.

Terza apparizione - La terza apparizione dell'Angelo deve essere avvenuta in ottobre o alla fine di settembre. I tre piccoli pastorelli stavano pregando il Rosario quando apparve l'Angelo, che teneva un calice nelle proprie mani con un'Ostia sopra di esso, dalla quale caddero dentro alcune gocce di Sangue. Lasciando sia il Calice che l'Ostia sospesi nell'aria, l'Angelo si prostrò a terra e ripetè 3 volte la seguente preghiera:

"Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Vi adoro profondamente e Vi offro il Preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui Egli stesso è offeso. E, per i meriti infiniti del Suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, Vi chiedo la conversione dei poveri peccatori".

Quindi, rialzatosi, prese un'altra volta il Calice e l'Ostia nelle sue mani. Poi, dette l'Ostia a Lucia, a Giacinta e a Francesco e dette loro anche il Contenuto del Calice da bere, dicendo contemporaneamente:

"Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro crimini e consolate il vostro Dio.

Ancora una volta, si prostrò a terra e assieme ai piccoli pastorelli, ripetè altre 3 volte la stessa preghiera: "Santissima Trinità...". Quindi scomparve.

Prima apparizione di Nostra Signora, 13 maggio 1917

Mentre i tre bambini si trovavano al pascolo in un luogo chiamato "Cova da Iria", un bagliore di luce intenso, portò la loro attenzione ad una Signora che stava in piedi nella parte più alta di una piccola quercia alluvionale. Essa era completamente vestita di un colore più brillante di un vaso di cristallo riempito di acqua frizzante, con  i raggi del sole bruciante che lo trapassavano. La Signora disse loro che proveniva dal cielo e che sarebbe apparsa in quel luogo per 6 mesi consecutivi, e precisamente il giorno 13 di ciascun mese alla stessa ora.

Mentre stavo per giocare con Giacinta e Francesco, in cima al pendio della Cova da Iria, a fare un muretto intorno a una macchia, vedemmo, all'improvviso, qualcosa come un lampo. È meglio che ce n'andiamo a casa — dissi ai miei cugini — perché sta lampeggiando. Potrebbe venire un temporale. — Sì, andiamo.

E cominciammo a scendere il pendio, spingendo le pecore verso la strada. Arrivati all'incirca a metà pendio, quasi vicino a un grande leccio che c'era lì, vedemmo un altro lampo e, fatti alcuni passi più avanti, vedemmo sopra un'elce una Signora, tutta vestita di bianco, più brillante del sole che diffondeva luce più chiara e intensa di un bicchiere di cristallo pieno di acqua cristallina, attraversata dai raggi del sole più ardente. Sorpresi dall'apparizione, ci fermammo. Eravamo così vicini, che ci trovammo dentro alla luce che la circondava o che Lei diffondeva. Forse a un metro e mezzo di distanza, più o meno. Allora la Madonna ci disse:

— Non abbiate timore. Io non vi faccio del male. — Di dove siete? — le domandai. — Sono del cielo.— E che cos'è che volete da me? — Sono venuta a chiedervi che veniate qui sei mesi di seguito, il giorno 13 a questa stessa ora. Poi dirò chi sono e che cosa voglio. Poi tornerò ancora qui una settima volta. — E anch'io andrò in cielo? — Sì, ci andrai.— E Giacinta? — Anche lei. — E Francesco? — Pure, ma deve recitare molti Rosari.

Mi ricordai allora di chiedere di due ragazze che erano morte da poco. Erano mie amiche e stavano in casa mia per imparare a tessere con la mia sorella più vecchia. — Maria das Neves è già in cielo? — Sì. (Mi pare che avrà avuto più o meno sedici anni). — E Amelia? — È in purgatorio fino alla fine del mondo. (Mi pare che avrà avuto da diciotto a vent'anni).

Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze ch'Egli vorrà inviarvi, in atto di riparazione dei peccati con cui Egli è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?— Sì, vogliamo. — Avrete dunque molto da soffrire, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto.

Fu al pronunciare queste parole («la grazia di Dio ecc.»), che aprì per la prima volta le mani, comunicandoci una luce molto intensa, come un riflesso che da esse usciva, che ci penetrava nel petto e nel più intimo dell'anima, facendoci vedere noi stessi in Dio, che era quella stessa luce, più chiaramente di quanto non ci vediamo nel migliore degli specchi. Allora, per un impulso intimo, anch'esso comunicato, cademmo in ginocchio e ripetemmo intimamente: «O Santissima Trinità, io vi adoro. Mio Dio, mio Dio, io vi amo nel Santissimo Sacramento». Passati i primi momenti, la Madonna aggiunse: «Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra».

Subito dopo, cominciò a elevarsi serenamente, salendo verso levante, fino a scomparire nell'immensità della distanza. La luce che la circondava apriva come un sentiero tra la massa degli astri, motivo per cui alcune volte abbiamo detto di aver visto il cielo aprirsi.

Seconda apparizione di Nostra Signora, 13 giugno 1917

I bambini furono nuovamente presenti con altre persone e avevano finito di pregare il Rosario quando la Signora riapparve. Essa disse a Lucia che doveva imparare a leggere per portare a compimento la sua missione, quella cioè di far operare Gesù sulla terra.

Dopo aver recitato il Rosario con Giacinta e Francesco ed altre persone presenti, vedemmo di nuovo il riflesso della luce che si avvicinava (e che noi chiamavamo «lampo»); e, subito dopo, la Madonna sopra l'elce, tutto come nel mese di maggio.

— Che cosa volete da me? — domandai. — Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese, che recitiate il Rosario tutti i giorni e che impariate a leggere. Poi dirò quello che voglio. Chiesi la guarigione di un malato. — Se si converte, guarirà durante l'anno. — Vorrei chiedervi di portarci in cielo. — Sì, Giacinta e Francesco li porterò presto. Ma tu resterai qua ancora per un po'. Gesù vuol servirsi di te per farmi conoscere e amare. Lui vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. — Resto qui sola? — domandai afflitta.

No, figlia. E tu soffri molto per questo? Non ti scoraggiare. Io mai ti lascerò. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e il cammino che ti condurrà fino a Dio.— Fu nell'istante in cui disse queste ultime parole, che aprì le mani e ci comunicò per la seconda volta il riflesso di quella luce immensa. In essa noi ci vedevamo come immersi in Dio. Giacinta e Francesco pareva che stessero nella parte di quella luce che si elevava verso il cielo e io in quella che si diffondeva sulla terra. Davanti al palmo della mano destra della Madonna c'era un cuore circondato di spine, che pareva vi stessero conficcate. Comprendemmo che era il Cuore Immacolato di Maria, oltraggiato dai peccati dell'umanità, che voleva riparazione.

La terza apparizione di Nostra Signora, 13 luglio 1917
(Il Segreto)

Sentendo delle apparizioni, vi si radunò una folla incuriosita di circa 4000 persone, quando la Signora apparve e parlò. La Signora promise di far conoscere la Sua identità e realizzare un miracolo per tutti da poter vedere in futuro.

Alcuni momenti dopo essere arrivati alla Cova da Iria, vicino all'elce, tra una numerosa folla di popolo, mentre dicevamo il Rosario, vedemmo il riflesso della luce familiare e, subito dopo, la Madonna sopra l'elce.

— Che cosa volete da me? — domandai. — Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese, che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario per ottenere la pace del mondo e la fine della guerra, perché solo Lei vi potrà aiutare. — Vorrei chiedervi di dirci chi siete, e di fare un miracolo con il quale tutti credano che Voi ci apparite. — Continuate a venire qui tutti i mesi. In ottobre dirò chi sono, quello che voglio e farò un miracolo che tutti vedranno per credere

A questo punto feci alcune richieste, che non ricordo bene quali furono. Quel che mi ricordo è che la Madonna disse che era necessario recitare il Rosario per ottenere le grazie durante l'anno. E continuò:

«Sacrificatevi per i peccatori e dite molte volte, specialmente quando fate qualche sacrificio: "O Gesù, è per vostro amore, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria"».

Prima parte del segreto: La visione dell'inferno - Mentre diceva queste ultime parole, aprì di nuovo le mani come nei due mesi passati. Il riflesso parve penetrare la terra e vedemmo come un mare di fuoco, immersi in questo fuoco i demoni e le anime come se fossero braci trasparenti e nere o abbronzate, con forma umana, che fluttuavano nell'incendio, sollevate dalle fiamme che da loro stesse uscivano insieme a nuvole di fumo, e ricadevano da tutte le parti, simili al cadere di faville nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e di disperazione, che terrorizzava e faceva tremare di paura. (Dev'essere stato l'impatto con questa visione che mi fece pronunciare quell'«ahi» che dicono di aver sentito da me). I demoni si distinguevano per forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni accesi. Spaventati e come per invocare soccorso alzammo gli occhi verso la Madonna, che ci disse con bontà e tristezza:

Seconda parte - "Avete visto l'inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se faranno quello che io vi dirò, molte anime si salveranno e ci sarà pace. La guerra sta per finire, ma, se non smetteranno di offendere Dio, sotto il regno di Pio XI, ne comincerà un'altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per punire il mondo dei suoi crimini per mezzo della guerra, della fame e di persecuzioni alla Chiesa e al santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se ascolteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e ci sarà pace; se no, diffonderà i suoi errori nel mondo promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati; il Santo Padre avrà molto da soffrire; varie nazioni saranno distrutte. Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà e sarà concesso al mondo un periodo di pace. In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede. Ecc. Questo non lo dite a nessuno. A Francesco, sì, potete dirlo".

Terza parte - Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: "qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti" un Vescovo vestito di Bianco "abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre". Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.

Quando recitate il Rosario, dite dopo ogni mistero: "O mio Gesù, perdonateci, liberateci dal fuoco dell'inferno, portate in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose"».

Seguì un istante di silenzio e domandai: — Non volete più nulla da me? — No, oggi non voglio più nulla. — E, come al solito, cominciò a elevarsi verso levante fino a scomparire nell'immensa distanza del firmamento.

La quarta apparizione di Nostra Signora, 13 e 19 di agosto 1917

Le notizie sulle apparizioni, avevano raggiunte le autorità civili, e i bambini furono arrestati per mano dell'amministratore regionale. Questo fu nel contesto del bando dalla Chiesa Cattolica da parte delle autorità civili. Seguì poi uno sforzo intenso da parte delle Autorità Ecclesiastiche per sopprimere la storia dei bambini. Ad un certo momento, i bambini furono minacciati dalle autorità civili di essere buttati dentro l'olio bollente nel caso in cui non avessero fatto una pubblica sconfessione dei fatti accaduti e da loro stessi resi noti. Essi rifiutarono e fecero offerta di soffrire la punizione accordata loro dalle autorità civili. I bambini furono rilasciati dopo il 13 agosto, ma il19 agosto, videro ancora una volta Nostra Signora in un luogo chiamato "Valinhos".

Andando con le pecore in compagnia di Francesco e di suo fratello Giovanni, in un luogo chiamato Valinhos e intuendo che qualche cosa di soprannaturale si stava avvicinando e ci avvolgeva, supponendo che la Madonna sarebbe venuta ad apparirci, e dispiacendomi che Giacinta restasse senza vederla, chiedemmo al suo fratello Giovanni che andasse a chiamarla. Siccome non voleva andarci, gli diedi due ventini e così partì correndo. Nel frattempo, vidi insieme a Francesco il riflesso della luce, che noi chiamavamo lampo e, arrivata Giacinta, un istante dopo, vedemmo la Madonna sopra un'elce.

— Che cosa volete da me? — Voglio che continuiate ad andare alla Cova da Iria il 13 e che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni. L'ultimo mese farò il miracolo perché tutti credano.— Che cosa volete che si faccia con i soldi che il popolo lascia alla Cova da Iria?

Facciano due bussole: una portala tu insieme a Giacinta e ad altre due bambine vestite di bianco; l'altra che la porti Francesco con altri tre bambini. I soldi delle bussole sono per la festa della Madonna del Rosario e quello che avanza è per la costruzione di una cappella che mi faranno fare.

— Vorrei chiedervi la guarigione di alcuni malati. — Sì, alcuni li guarirò durante l'anno. — E, assumendo un aspetto più triste: — Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori, perché molte anime vanno all'inferno perché non hanno chi si sacrifichi e preghi per loro. E, come al solito, cominciò ad elevarsi verso levante.

La quinta apparizione di Nostra Signora, 13 de setiembre de 1917

Si era radunata una folla di circa 30.000 persone. Molte di esse cercavano di raggiungere i bambini stando sulle loro ginocchia e chiedendo ai piccoli pastorelli di porre le loro petizioni prima che l'avesse fatto Nostra Signora. Durante la preghiera del Rosario, Nostra Signora apparve

Quando l'ora fu vicina, andai con Giacinta e Francesco, tra numerose persone, che a malapena ci lasciavano camminare. Le strade erano piene zeppe di gente perché tutti volevano vederci e parlarci. Lì non c'era rispetto umano. Numerose persone, e perfino signore e signori, riuscendo ad aprirsi un varco tra la folla che si stringeva attorno a noi, venivano a prostrarsi in ginocchio davanti a noi, chiedendo che presentassimo alla Madonna le loro necessità. Altri, non riuscendo ad arrivare vicino a noi, gridavano da lontano: Per amor di Dio chiedete alla Madonna che mi guarisca il figlio che è zoppo. Un altro: che guarisca il mio che è cieco. Un altro: il mio che è sordo. Che mi riporti mio marito, mio figlio che è in guerra; che mi converta un peccatore; che mi dia la salute, perché sono tisico, ecc. ecc.

Lì apparivano tutte le miserie della povera umanità e alcuni gridavano perfino dalla cima degli alberi e dai muretti, dove salivano al fine di vederci passare. Dicendo agli uni di sì, dando la mano agli altri per aiutarli ad alzarsi dalla polvere della terra, andavamo avanti grazie ad alcuni signori che ci aprivano un passaggio tra la folla.

Quando leggo adesso nel Nuovo Testamento certe scene così affascinanti di quando Nostro Signore passava attraverso la Palestina, mi ricordo di queste a cui ancora così piccina, Nostro Signore mi ha fatto presenziare, nei poveri sentieri e strade da Aljustrel a Fatima e alla Cova da Iria. E rendo grazie a Dio, offrendogli la fede del nostro buon popolo portoghese. E penso: «Se questa gente si umilia così davanti a tre poveri bambini, solo perché ad essi è concessa misericordiosamente la grazia di parlare con la Madre di Dio, che cosa non farebbero se vedessero davanti a sé Gesù Cristo in persona?». Comunque tutto questo non c'entra niente qui; è stata più che altro una distrazione della penna che mi è andata dove io non volevo. Pazienza! Una cosa inutile in più; non la tolgo per non sciupare il quaderno.

Arrivammo finalmente alla Cova da Iria, vicino all'elce e cominciammo a dire il Rosario con il popolo. Poco dopo vedemmo il riflesso della luce e, subito dopo, la Madonna sull'elce.

Continuate a recitare il Rosario per ottenere la fine della guerra. In ottobre verrà anche Nostro Signore, la Madonna Addolorata e del Carmine, S. Giuseppe col Bambino Gesù per benedire il mondo. Dio è contento dei vostri sacrifici, ma non vuole che dormiate con la corda, portatela solo durante il giorno.

— Mi hanno chiesto di chiedervi molte cose: la guarigione di alcuni malati, di un sordomuto. — Sì, alcuni li guarirò, altri no. In ottobre farò il miracolo perché tutti credano. — E cominciando a elevarsi scomparve, come al solito.

La sesta apparizione di Nostra Signora, 13 ottobre 1917
(Il miracolo del sole)

Una folla stimata in circa 70.000 persone, si radunò sotto un'autentica tempesta di acqua, per la promessa apparizione. Tra la folla, vi era un'infinità di persone che non credevano, oltre che i membri della stampa secolare, che si trovavano di proposito nel luogo, per riportare l'evento. Durante la preghiera del Rosario, Nostra Signora apparve e si fece conoscere come la Signora del Rosario. Essa istruì i bambini a pregare il Rosario ogni giorno e poi costruire là una cappella in Suo onore.

Uscimmo di casa abbastanza presto, tenendo conto dei ritardi dell'andata. Il popolo era presente in massa. La pioggia, torrenziale. Mia madre, temendo che quello fosse l'ultimo giorno della mia vita, con il cuore a pezzi per l'incertezza di quello che sarebbe successo, volle accompagnarmi. Durante il cammino, le scene del mese passato, più numerose e commoventi. Nemmeno il fango dei sentieri impediva a quella gente d'inginocchiarsi nell'atteggiamento più umile e supplichevole. Arrivati alla Cova da Iria vicino all'elce, spinta da un movimento interiore, chiesi al popolo di chiudere gli ombrelli per recitare il Rosario. Poco dopo vedemmo il riflesso della luce e subito dopo la Madonna sull'elce.

— Che cosa volete da me? — Voglio dirti che si faccia qui una cappella in mio onore, che sono la Madonna del Rosario, che si continui sempre a recitare il Rosario tutti i giorni. La guerra sta per finire e i soldati torneranno presto alle loro case. Io avevo molte cose da chiedervi: se guarivate alcuni malati, se convertivate alcuni peccatori, ecc. — Alcuni sì, altri no. È necessario che si correggano, che domandino perdono dei loro peccati. — E assumendo un aspetto più triste: — Non offendano più Dio Nostro Signore, che è già molto offeso.

Quindi, aprì le mani e le fece riflettere sul sole, e come salì, il riflesso della sua stessa luce continuò ad essere proiettato sul sole stesso. Durante il miracolo del sole, molti presenti caddero nel fango e nell'acqua, credendo che fosse la fine del mondo. Più tardi, molti testimoniarono che, malgrado fossero coperti di fango, essi erano completamente asciutti e senza un minimo di fango addosso, una volta alzatisi. Dal cielo caddero petali di rosa, per dissipare l'incredulità, e andarono a posarsi sui presenti. Dopo che Nostra Signora era scomparsa nell'immensa distanza del firmamento, i bambini contemplavano San Giuseppe col Bambino Gesù e Nostra Signora vestita di bianco con un manto blu, dietro il sole. San Giuseppe e Gesù Bambino, apparvero per benedire il mondo, e quindi si fecero il Segno della Croce. Quando questa apparizione finì, i bambini videro Nostra Signora e Nostra Signora dei Dolori. Nostro Signore apparve per benedire il mondo nella stessa maniera di come aveva fatto San Giuseppe. Anche questa visione svanì, lasciando spazio alla visione di Nostra Signora del Carmelo.

Le Apparizioni a Pontevedra e Tuy a Lucia

n seguito, quando Lucia era diventata suora dell'ordine di Santa Dorotea, Nostra Signora le riapparve in Spagna, nel Convento di Pontevedra, il 10 dicembre 1925. Al suo fianco, sollevato e posato su una nube luminosa, vi era un Bambino. La Santissima Vergine, pose una mano sulla spalla di Lucia. Così che fece, Lucia vide in Lei un cuore coronato di spine, che teneva nell'altra mano. Nello stesso tempo, il Bambino disse:

"Abbi compassione del Cuore Immacolato della tua Santissima Madre, coperto di spine, a causa degli uomini ingrati che in tutti i momenti Vi infiggono, senza che vi sia chi faccia un atto di riparazione per strapparle".

Quindi, la Vergine Santissima chiese la devozione dei PRIMI CINQUE SABATI. La richiesta consisteva in: pregare il Rosario meditandone i Misteri, confessarsi e ricevere la Santa Comunione, in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria.

Il 15 febbraio del 1926, il Bambino Gesù apparve nuovamente a Lucia, chiedendole se aveva già provveduto a diffondere la devozione alla Sua Madre Santissima. Lucia espletò il suo pensiero a Gesù, che era quello della difficoltà che alcune persone avevano nel confessarsi di sabato, e chiese che potesse essere valido confessarsi entro gli 8 giorni precedenti il sabato. Gesù rispose:

"Si, possono essere anche di più, purchè, quando Mi ricevono, siano in grazia e abbiano l'intenzione di riparare il Cuore Immacolato di Maria". Chiesto di quelli che dimenticassero di esprimere questa intenzione, Gesù replicò: "Possono formularla nella confessione seguente, approfittando della prima occasione che avranno per confessarsi".

L'ultima visione a cui assistette Suor Lucia, ebbe luogo il 13 giugno 1929 nel Convento di Tuy, in Spagna. Suor Lucia era in cappellina da sola nella notte, mentre stava pregando le PREGHIERE DELL' ANGELO, quando tutto ad un tratto, la cappellina fu interamente illuminata da una luce soprannaturale, e sopra l'altare appariva una croce di luce che raggiungeva il soffitto. Sulla parte superiore della croce, caratterizzata da una luce ancor più abbagliante, si potè vedere il viso di un uomo ed il suo corpo fino alla cintola. Sopra il suo petto, vi era una colomba di luce e, inchiodato alla croce vi era il corpo di un altro uomo. Appena sotto la cintola, Suor Lucia vide un Calice e una grande Ostia sospesi in aria, sopra cui, stavano cadendo gocce di sangue dal Volto di Gesù Crocifisso e dalle sue stesse piaghe. Queste gocce, scendevano giù sull'Ostia e poi cadevano dentro il Calice. A fianco del braccio destro della croce, vi era Nostra Signora e, nella sua mano vi era il Suo Cuore Immacolato (era Nostra Signora di Fatima, col Suo Cuore Immacolato nella Sua mano sinistra, senza spada e senza rose, ma con una corona di spine e fiamme). Sotto il braccio sinistro della croce, grandi lettere, come quelle di un'acqua limpida e cristallina che scendevano sull'altare,  formavano queste parole: "Grazia e Pietà". Suor Lucia capì che si trattava, a lei mostrato, del Mistero della Santissima Trinità. Fu da allora che Nostra Signora informò Lucia che era giunto il momento in cui desiderava che la stesssa Suor Lucia rendesse noto alla Santa Chiesa il Suo desiderio di Consacrazione alla Russia, e la Sua promessa alla conversione. Questa richiesta era stata annunziata dall'Apparizione del 13 luglio del 1917, in ciò che viene chiamato il "SEGRETO DI FATIMA".