Una parola sulla Genesi

"E Dio vide che ciò era buono". Il settimo giorno Dio si riposa sulla bontà di ciò che era stato da Lui fatto

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Una parola sulla Genesi

(CEV) "I Quaderni 1944", p. 304 - Dice Gesù: "Ti voglio fare osservare il primo capitolo della Genesi. Una frase che si ripete sei volte, una per ogni giorno creativo: "E Dio vide che ciò era buono". Il settimo giorno Dio si riposa sulla bontà di ciò che era stato da Lui fatto.

La Bontà. Uno dei principali attributi di Dio. Egli, Buono, non fa che cose buone. E si riposa, felice, su esse, perché pensa che i suoi figli di esse cose buone ne godono. Pensa sempre questo, mia anima fedele.

Il male si insinua ma non viene da Dio. Da Dio viene ciò che è buono". Perciò, quando le cose sono a te malvagie, non farne accusa a Dio. Ma al Padre volgiti per averne aiuto. Perciò, anche, per capire se una cosa viene da Dio o da ciò che Dio non è - nemico del bene dai molti nomi che vanno da quello di Satana, padre di ogni male, a quelli di guerra, sopraffazioni, crudeltà, invidie, calunnie e così via - osserva in te e nel tuo prossimo le reazioni che produce.

Se col dolore è pace, allora è prova che viene da Dio. Se nel dolore è tormento, ma l'anima rimane unita al suo Signore e gli piange in seno, allora .è cosa permessa da Dio. Se nel dolore, e più che nel dolore nella gioia, nella riuscita delle cose, nel benessere, nel trionfo - poiché questo avviene in tal caso - vi è inquietudine e distacco da Dio, allora è fatto che viene dal Male.

Il Male viene sempre con l'effimera e ingannatrice veste di un utile umano. Non ti ingannare mai. L'utile vero è il soprannaturale. Le prove sono le monete con cui si acquista quest'utile. La pace è la carezza di Dio al suo fedele provato.

Piangi, sei creatura e devi subire la debolezza della tua natura d'uomo. Ma sta' in pace. Dio è con te e da questo dolore saprà darti cosa buona, perché Egli medica così le ferite del Nemico dei suoi figli e suo. Traendo dal male un motivo per darvi un maggior eterno bene e sin da ora la sua benedizione.

Basta. La pace sia con te."

 

 

 

Maria Valtorta: I Quaderni

Maria Valtorta: I Quaderni

Maria Valtorta Il 23 aprile 1943, un venerdì santo, Maria Valtorta sentì una voce, già nota al suo spirito, che la spronava a scrivere e così iniziò la prima pagina di una prodigiosa produzione letteraria che finì solo con la sua morte. Gli scritti del primo anno, a parte l'Autobiografia, pubblicata in uno specifico volume, sono raccolti in un volume intitolato I quaderni del 1943 . Sono soprattutto istruzioni e lezioni per i tempi che viviamo e in vista dei tempi ultimi, con forti richiami alla Legge di Dio, illustrata come espressione dell'Amore e della Giustizia. Attingendo ampiamente alle Sacre Scritture (specialmente ai libri profetici e sapienziali dell'Antico Testamento e al libro dell'Apocalisse), sviluppano temi dottrinali, celebrano la figura della Vergine Maria, attestano la missione delle "anime vittime" e mostrano la quotidiana esperienza ascetica della scrittrice, favorita anche dalle apparizioni celesti. Questo volume raccoglie gli scritti di 11 quaderni autografi per un totale di 1338 pagine. Bisogna precisare ancora una volta che Maria Valtorta uscì da casa l'ultima volta il 4 gennaio 1933 e dal 1 aprile 1934, giorno di Pasqua, non si levò più dal letto. Se si esclude un intervento divino nell'ispirazione e nella composizione dei suoi scritti, diventa assai difficile immaginare come, senza la possibilità di consultare testi specializzati, una povera inferma abbia potuto scrivere di getto e senza correzioni, libri di così alto contenuto teologico senza cadere mai in errori o contraddizioni.

Brani estratti dalle opere di Maria Valtorta con il permesso dell’editore Centro Editoriale Valtortiano srl, - Viale Piscicelli, 89/91 - 03036 Isola del Liri, (FR - Italia), www.mariavaltorta.com, al quale appartengono i diritti sulle opere di Maria Valtorta.