Disclaimer – Informativa sul contenuto del sito

Siete invitati a consultare questo sito web alla luce delle parole di San Paolo contenute in 1 Tessalonicesi 5,19-21:

«Non spegnete lo Spirito. Non disprezzate le profezie. Esaminate ogni cosa; ritenete ciò che è buono.»

«In ogni epoca la Chiesa ha ricevuto il carisma della profezia, che deve essere esaminato ma non disprezzato». (Cardinale Ratzinger (BENEDETTO XVI), Messaggio di Fatima, Commento teologico, www.vatican.va)

Alla luce di questa saggezza, proceda con cautela sotto la guida della Scrittura e della Tradizione, senza mai riporre tutta la sua speranza o affidarsi alle parole di un solo profeta o veggente, né tantomeno di molti. Questo sito include ciò che viene definito «rivelazione privata», passata e presente. Il termine “privata” potrebbe essere considerato improprio, poiché gran parte delle rivelazioni private è stata resa di dominio pubblico, come il Rosario, rivelato dalla Madonna a San Domenico, lo Scapolare Marrone rivelato a San Simone Stock e le devozioni alla Divina Misericordia (che includono la Domenica della Divina Misericordia e la Coroncina della Divina Misericordia) originate dalla rivelazione “privata” di Gesù a Santa Faustina Kowalska.

La rivelazione pubblica, d’altra parte, si riferisce al Deposito della Fede: la Scrittura e la Tradizione interpretate dal Vero Magistero, l’insegnamento ufficiale della Chiesa Cattolica. La rivelazione pubblica terminò con la morte dell’ultimo dei dodici apostoli. Questa fine non significa, tuttavia, che Dio abbia smesso di parlare alle generazioni attuali. Lo fa ancora.

Le parole del Cielo sono spesso interpretate attraverso la nostra umanità imperfetta, e talvolta possono verificarsi degli errori.

Santa Faustina Kowalska, l’apostola della Divina Misericordia, credeva che un angelo di Dio le avesse detto di gettare il suo Diario nel fuoco, e così fece. L’angelo era però Satana, e lei dovette riscrivere l’intero Diario da capo.

San Paolo credeva che Gesù sarebbe tornato sulla terra durante la sua vita e il suo zelo era alimentato da questa convinzione errata. Gesù non venne ai suoi tempi. Eppure, non getteremmo mai via tutto il resto che questi due grandi santi hanno scritto e profetizzato sulla base dei loro errori. Né i loro errori sminuiscono la loro santità. Sono esseri umani.

Anche i veggenti e coloro che ricevono locuzioni su questo sito web sono esseri umani. Vi invitiamo a leggere tutti i messaggi tenendo presente questa consapevolezza.

Con la pubblicazione del documento Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali, la Chiesa cattolica ha abdicato al suo ruolo storico di discernere i fenomeni come definitivamente soprannaturali, pur mantenendo il suo ruolo di condannare tali fenomeni — anche quando gli eventi possono aver ricevuto in precedenza l’approvazione della Chiesa. La più alta approvazione che il Vaticano concede ora a una rivendicazione soprannaturale è il «Nihil Obstat», il che significa che non sta avvenendo nulla di contrario alla fede o alla morale. Le apparizioni di Medjugorje, ad esempio, hanno ricevuto questa approvazione.

L’inclusione di alcuni veggenti e locutori su questo sito web non costituisce un’approvazione di tutto ciò che essi abbiano mai detto o scritto. Il discernimento del lettore deve essere cauto e sobrio, tenendo presente che le numerose lingue presenti sul sito, diverse dall’inglese originale, sono fornite da un traduttore automatico che può causare errori. Il contenuto dei messaggi è di responsabilità del veggente o del locutista e, se valutato dall’autorità ecclesiastica competente, la responsabilità ricade su tale autorità.

I fedeli non sono gli arbitri finali della rivelazione privata, ma non ne sono nemmeno estranei. Come ci insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica:

«Non spetta [alle cosiddette “rivelazioni private”] migliorare o completare la rivelazione definitiva di Cristo, ma aiutare a viverla più pienamente in un determinato periodo della storia. Guidato dal magistero della Chiesa, il sensus fidelium [il senso dei fedeli] sa discernere e accogliere in queste rivelazioni ciò che costituisce un autentico richiamo di Cristo o dei suoi santi alla Chiesa...» (§67)