Urgente per gli eventi turbolenti in arrivo: Consacrazione di 7 mercoledì a San Giuseppe per una buona morte ed anche quella altrui

Vi farà le veci di padre. Vi sarà di aiuto, vi sarà accanto in tutti i frangenti. Si occuperà di voi, anche delle vostre problematiche concrete. Concorrerà alla vostra provvidenza. Giuseppe vi sarà accanto nel trapasso, vi accompagnerà nella vostra morte perché entriate nella salvezza

Messaggi di Gesù dati a un’anima (Gocce di Luce)

1. La consacrazione a San Giuseppe
2. La paternità di San Giuseppe
3. Consacrazione dei sette mercoledì a San Giuseppe per una buona morte

Volto Santo di Nostro Signore Gesù Cristo

(Lettura: 5-6 min.)

§1

1. La consacrazione a San Giuseppe

(18 marzo 2026) - Gesù: «Mia piccola Maria, che gioia per San Giuseppe quando una creatura a lui si consacra e si affida: egli se ne prenderà sempre cura, così come ha fatto con me. Mai lo abbandonerà.

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Vi farà le veci di padre, poggiando la sua mano soccorritrice sulle vostre spalle. Vi sarà di aiuto, vi sarà accanto in tutti i frangenti. Si occuperà di voi, anche delle vostre problematiche concrete. Concorrerà alla vostra provvidenza e vi aiuterà ad elevarvi nello spirito, ad incontrare e conoscere nelle sue profondità l’amore di Dio nella sua intimità, così come egli ne avuto grazia.

Giuseppe vi sarà accanto nel trapasso, vi accompagnerà nella vostra morte perché entriate nella salvezza.

Consacrate a lui la vostra buona morte ed anche quella altrui con i sette mercoledì dedicati e offerti con la Santa Messa e preghiere a lui elevate(leggi le istruzioni alla sezione §3). Si fa patto santo, stipulato nel Sangue e nella Carne di Cristo, a cui egli non potrà esimersi [1].

Vi sarà altresì vicino nel vostro giudizio personale, perorando la vostra causa. Non vi lascerà più. Vi renderà persino più lievi e breve le pene purganti, se dovrete ancora purificarvi dalle vostre colpe, se ancora ombre ricoprissero la vostra anima.

Giuseppe vi sarà sempre amico e fratello, padre nel cuore, non solo sulla terra, ma anche in cielo. Vi siete fatti con la sua consacrazione sue creature. Dandovi a lui vi fate suoi figli nello spirito, condividendone poi anche il suo giardino celeste, che è il medesimo che è partecipato con Maria.

Poco si conosce della consacrazione al Sacro Cuore di Giuseppe (* [2]). Dopo quello del Sacro Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria, la consacrazione al Cuore di Giuseppe si fa scrigno ricolmo delle sue virtù e opere sante, da cui effondere e impreziosirsi.

[*] (Considera per te e la tua famiglia, anche la consacrazione a San Giuseppe -33 giorni; link alla nota [2] - fine pagina).

E quali grazie di provvidenza discenderanno su di voi, ché al suo ricorso fiducioso e nella sua opera di custodia e insegnamento, per la testimonianza di vita che vi ha lasciato, si fa per voi impegno di sicura salvezza.

Giuseppe vi plasma a i suoi sentimenti, ai suoi meriti e virtù, alle sue altezze di amore donativo di un cuore che ha amato senza risparmiarsi, dando tutto di sé, con uno slancio, un impeto e un ardore e un’osservanza ligia all’amore di Dio e alla sua Santa Legge.

A tale adorazione e dedizione ogni suo atto si è fatto un dono offerto, pur nelle sue più semplici mansioni, nei suoi compiti lavorativi, in quelli sociali, negli incontri con le persone, nel suo rapporto con la Madre Santissima e me: ogni suo gesto si irrorava della sua offerta a Dio, facendosi santo.

Ecco, il Santissimo Padre e lo Spirito Santo rimanevano edificati rimirando Giuseppe e la sua opera, e ne restavano glorificati. Egli ne arricchiva ogni giorno, ogni attimo, ogni respiro, ogni suo battito delle ricchezze di bontà, di ubbidienza, di generosità, di sapienza, di altezze e di doni celestiali ricevuti da Dio, di cui il Santo Patriarca ne ha vissuto e fatto dono.

Giuseppe, così umile e riservato, così introspettivo, ma anche gioioso, di una feconda allegria e di una tale carità offerta della sua stessa vita che non ha trattenuto nulla per sé stesso, ma in tutto si è fatto dono.

Egli ne ha arricchito e rallegrato gli uomini, la sua santa sposa e me, il suo amatissimo figlio, lo stesso Santissimo Padre.

Amate Giuseppe, e ve ne infonderà il cuore della sua gioia che ne farà sobbalzare il mio, quando ne vedrò riflessa la sua presenza in una creatura.

Vi benedico».

§2

2. La paternità di San Giuseppe

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(19 marzo-2026) - Gesù: «Mia piccola Maria, oggi celebrate la maestosa figura di San Giuseppe, la cui santità è salita alle vette del paradiso. Egli è tra coloro che sono posti vicino al trono di Dio, accanto alla Santissima Madre, sua sposa, con la quale condivide il giardino più bello del Regno.

Giuseppe, non per carne, ma per grazia è stato scelto dal Padre Santissimo perché ne facesse le veci sulla terra al suo Figlio divino, una così gravosa responsabilità che egli ha affrontato con quale dovizia e amore, come nessun altro uomo sarebbe stato capace ed ha fatto.

Un padre ha il compito di essere guida, protezione a servizio della propria figliolanza, e Giuseppe lo ha assolto senza dispensarsi da nessuna fatica, persecuzione, umiliazione, a costo della sua stessa vita. Quante volte si è posto a difesa della sua santa sposa e del Divin Bambino. La medesima dolorosa malattia che ha patito è stata offerta in olocausto per essere di sostegno alla missione di Cristo.

Ci si fa padri nel proprio seme alla figliolanza, ma si è padri anche per grazia a causa della fede, poiché coloro che si abbandonano a Dio, che ne offrono la vita e l’opera, che si attengono la sua santa volontà, il Santissimo infonde su di essi il riflesso della sua divina paternità, ne trasmetti i suoi sacri elementi in modo che ne nasca una discendenza spirituale che ne porti i suoi effetti e sostanza di appartenenza.

Abramo è per grazia che si è fatto padre di popoli. Egli, privato del dono di un figlio, ne riceve alla sua fedeltà e unione al Creatore la santa promessa che non solo avrà una discendenza fisica, ma per la sua fede, una progenie senza numero nello spirito di intere popolazioni.

È per grazia che Davide si fa padre nella sua genealogia e stirpe regale della venuta umana del Messia, ma anche del suo governo che ne prenderà l’impronta nelle sue generazioni che susseguiranno.

È per grazia che Giuseppe si fa padre di Cristo sulla terra. È la sua una paternità acquisita per privilegio divino, una paternità santificata nel suo provvido amore dato al Signore. È per l’ottemperanza alla cura adempiuta nei suoi meriti e nella sua opera indefessa nella cura di tale sublime Figlio che egli si fa anche padre della Chiesa, che sì da Cristo nasce e ha origine, ma che a Giuseppe, nella sua paternità a lui, nel suo lodevole e eroico accudimento, gliene viene accreditata la sua protezione a difesa della Chiesa come suo patrono.

Tutti i fedeli si fanno in Giuseppe anche i suoi figli, poiché potete a lui ricorrere e richiedere il suo intervento alle vostre preghiere. La paternità si effonde poi anche su tutti coloro che si fanno promotori di fondazioni cristiane, di istituzioni a cui molti ricorreranno trovandovi rifugio, sostentamento e insegnamento, seguito e via per la fede.

Ecco, questi uomini, per l’impegno, la fatica, la sofferenza, per il valore del loro lavoro, per le forze date ad esse che si fanno frutto delle viscere del loro spirito, ugualmente, nei figli che ne usufruiranno e che ne ricorreranno, se ne faranno padri.

Oggi c’è un grande vuoto nel senso di una paternità vissuta, partecipata seriamente. Ne manca la guida, il servizio, la protezione. Sussiste una grande assenza poiché, ancora prima della carne, anche essendo padri nel proprio seme della propria prole, bisogna averne le capacità, il senso, l’amore, la dedizione, che si può solo quando si è compenetrati della fede, dell’unione con il Padre eterno che ve ne può dare la luce, la fortezza, la via da seguire, ogni discernimento.

La paternità nasce e ha sempre origine nel suo equilibrio, nella sua direzione educativa, dal lume dall’alto. E così, come un figlio è un dono del cielo che giunge a questa terra, ne è anche un dono la capacità di saperlo crescere, che sorge dalla preghiera, dall’adorazione e nel servizio, nel primato dato al Santissimo Padre.

È questo il prospetto che ha vissuto San Giuseppe. Se i padri guardassero a lui, rimirando e assimilando la sua azione nell’amore che ha vissuto per Dio, anche tutti i padri, iniziando dal Santo Padre, da tutti i papi, rettori, sacerdoti, padri spirituali, ogni padre di famiglia, ogni forma di guida e cura nel figlio, nell’anima che il Signore gli ha posto nelle mani, ne avrebbe la sua crescita armoniosa, matura ed equilibrata.

Se non c’è questa fusione allo Spirito, ciò che è solo carne spesso ne entra e ne dà derivazione ad ogni forma di errore e di dispersione.

Figli miei, per quella paternità infusa in San Giuseppe in cui ne vedevo il riflesso vissuto del Padre mio, Io Giuseppe l’ho amato e l’ho chiamato padre, ed egli mi ha chiamato figlio.

Vi benedico».

§3

3. Consacrazione di sette mercoledì a San Giuseppe per una buona morte

Sacra Famiglia

Consacrazione di sette mercoledì a San Giuseppe per una buona morte ed anche quella altrui

Istruzioni: Per i Sette mercoledì Il mercoledì è dedicato al grande Patriarca. Infatti in tale giorno si sogliono moltiplicare gli atti di ossequio ad onore di San Giuseppe, con fioretti, preghiere, Comunioni e Messe, essere in stato di grazia. Il mercoledì sia caro ai devoti di San Giuseppe e non si lasci passare questo giorno senza avergli reso qualche atto di ossequio, che potrebbe essere: una Messa ascoltata, una devota Comunione, un piccolo sacrificio o una preghiera speciale...

Devozione dei "Primi 7 mercoledì del mese". Si raccomanda la preghiera dei sette dolori e delle sette allegrezze di San Giuseppe. Come si dà un'importanza speciale al primo venerdì del mese, per riparare il Sacro Cuore, e al primo sabato, per riparare il Cuore Immacolato di Maria, così conviene ricordarsi di San Giuseppe ogni primo mercoledì del mese. Dove c'è una Chiesa od un Altare dedicato al Santo Patriarca, al primo mercoledì sogliono compiersi pratiche particolari, con Messa, predica, canti e recita di pubbliche preghiere. Ma oltre a ciò, ognuno privatamente in detto giorno si proponga di onorare il Santo. Un atto consigliabile ai devoti di San Giuseppe sarebbe questo: Comunicarsi al primo mercoledì con queste intenzioni: riparare le bestemmie che si dicono contro San Giuseppe, ottenere che si diffonda sempre più la sua devozione, impetrare la buona morte ai peccatori ostinati ed assicurare a noi la morte serena. In precedenza alla festa di San Giuseppe, 19 Marzo, si è soliti santificare sette mercoledì. Questa pratica è un'ottima preparazione alla sua festa. Affinché riesca più solenne, si raccomanda di fare celebrare in detti giorni delle Messe, con la cooperazione dei devoti. I sette mercoledì, privatamente, si possono solennizzare in qualunque periodo dell'anno, per ottenere grazie particolari, per la buona riuscita di qualche affare, per essere assistiti dalla Provvidenza e specialmente per ottenere grazie spirituali: la rassegnazione nelle prove della vita, la forza nelle tentazioni, la conversione di qualche peccatore almeno in punto di morte. San Giuseppe, onorato per sette mercoledì, otterrà da Gesù tante grazie (Nota 1).

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  1. Link: https://www.preghiereperlafamiglia.it/m/meditazioni/sangiuseppe/0421.htm
  2. PDF preview: “CONSECRATION (33 days) TO ST. JOSEPH: THE WONDERS OF OUR SPIRITUAL FATHER” (Consacrazione a San Giuseppe, le meraviglie del nostro padre spirituale), Padre Donald H Calloway (edizione in inglese e spagnolo).
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    PDF Preview on Scribd: https://www.scribd.com/document/475551907/Consecration-to-St-Joseph-Donald-H-Calloway-MIC
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    Visit Fr. Donald Calloway, MIC website: https://fathercalloway.com/

 

Fonte dei messaggi: https://www.sanctusjoseph.com/GoccediLuce/Gocce_di_luce.html