Maria SS: Tacere, soffrire ed offrire

Voi vi lamentate perché vi fanno soffrire? Ma non è in tutto il mondo così? E non fate tutti soffrire il Signore che vi ricolma continuamente di beni?

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Tacere, soffrire ed offrire

Dice Maria: (Maria Madre e Maestra, Vol. 1) —
"Figli miei, voi sapete bene che siete i miei bambini e, come tali, molte volte chiedete ciò che non è bene per voi. Vi prego dunque: siate perseveranti nella preghiera, e se non otterrete ciò che chiedete, saranno date a voi altre consolazioni ben più importanti.

A voi, mie figlie, che piangete la perdita non fisica ma morale dei vostri mariti, voglio dare un prezioso consiglio. Voi vedete e sapete che i vostri consorti hanno lasciato il tetto coniugale per allacciare altre relazioni e ciò vi tormenta, anche perché vi manca quell'aiuto materiale che, pur se necessario, non è però tutto.

Io vi prego di tener presente la responsabilità che voi avete di loro e come soprattutto vi deve preoccupare la loro salvezza eterna. Voi siete legate ai vostri mariti da un legame indissolubile a cui dovete tener fede.

Questa situazione di peccato da parte loro vi deve preoccupare moltissimo e dovete chiedere insistentemente al Signore la loro conversione. Se voi farete come vi ha insegnato il mio divin Figlio, se cercherete cioè prima i beni dell'anima e poi quelli del corpo, tutto vi sarà dato in sovrappiù.

Ora mi rivolgo a quanti altri, con tanta pazienza, devono sopportare persone dal carattere difficile o affette da penose tare.

Figli miei, il paradiso è la meta da raggiungere e conquistarlo richiede che si debba soffrire, se anche il mio Gesù per aprirvene la porta si è lasciato crocifiggere. Sia questo il vostro programma: tacere, soffrire ed offrire.

Voi vi lamentate perché vi fanno soffrire? Ma non è in tutto il mondo così? E non fate tutti soffrire il Signore che vi ricolma continuamente di beni?

Tutta la vita è un continuo mancare di confidenza, di delicatezza, di fiducia e di bontà col vostro Dio, Creatore e Signore di ogni cosa. Sappiate accettare e riparare con le vostre sofferenze le ingratitudini di coloro che rifiutano di amare, di credere, di perdonare e che, vivendo una vita in modo non cristiano, offendono acerbamente il loro Dio.

Sappiate che l'amore vince sempre e che, se saprete tacere e amare, presto o tardi si capirà il vostro cuore e vi si verrà incontro. La generosità cristiana insegna a non chiedere nulla per sé ma tutto per gli altri. Sappiate dunque dimenticare voi stessi per chiedere unicamente che i vostri familiari possano raggiungere quella vita eterna dove non entrano nè i disonesti, nè gli ubriaconi, nè i cattivi, ma dove in perfetta armonia, tutti trasformati, vi amerete in Dio.

Figli, vi benedico tutti e v'invito a solennizzare la festa della Misericordia del mio Gesù. Egli vi coprirà col manto della sua misericordia e vi trasformerà in Lui. Io intanto vi vado preparando e con tutto il mio affetto materno vi stringo al mio cuore e vi faccio miei.

Volete sapere ciò che dovete fare per la festa del mio Gesù? Ebbene, estinguete la sete che lo divora. Egli cerca le anime, desidera espandere la sua misericordia su di loro perdonando i loro peccati e attirandole a sé. Portate dunque a Lui molte anime. Non vi costi nessun sacrificio, aumentate le vostre preghiere, trasformate in preghiera il compimento del vostro dovere.

Siate i buoni samaritani, siate i buoni pastori. La vostra assiduità nella ricerca delle anime sarà la migliore attestazione d'affetto.

Accogliete il suo "sitio" pronunciato dall'alto della croce e fate che possa tramutarsi nell'altra espressione rivolta al buon ladrone: "Oggi stesso sarai con me in paradiso". Sì, oggi stesso, poiché tutti i giorni un numero sterminato di anime passa alla vita eterna e ogni giorno può essere una conquista per il mio Gesù o una perdita, una conquista per il demonio o una perdita. Dipende in gran parte da voi, dall'intensità del vostro amore che vi fa agire e pregare e pensare nel senso che vi ho detto, affinché ogni giorno tutti coloro che muoiono siano salvi.

Oggi è un terremoto, domani un'altra catastrofe, oggi un'epidemia, domani un crollo: sono tutti richiami per gli uomini perché vivano in grazia. Sono richiami per voi a quell'opera di solidarietà e di salvezza a cui v'invita la croce, la Chiesa e la vostra vocazione di cristiani.

Figli miei, sono la Madre della Misericordia: io vi benedico e vi aiuto."

 

 

 

I pensieri, le riflessioni e le meditazioni, raccolti in questi libri, sono stati ispirati da Gesù a Carmela Negri Carabelli.
Sono però rivolti a tutte quelle anime che, desiderose di amare il Signore, cercano di mettere in pratica i suoi insegnamenti e dí vivere una vita cristiana più perfetta.
Gesù benedica queste pagine e chi le legge con desiderio di migliorarsi, concedendo l'aiuto della sua grazia.

Per maggiori informazioni su questi magnifici insegnamenti e per qualsiasi necessità spirituale, o per partecipare e diffondere nel mondo, come Mamma Carmela, l'attività di preghiera, di apostolato, per far conoscere a tutti Gesù Misericordioso, rivolgersi al Centro di spiritualità:

"CENACOLO DELLA DIVINA MISERICORDIA",
Viale Lunigiana 30, 20125 Milano, Italia

Brani estratti dai messaggi ispirati da Gesù a Carmela Negri Carabelli con il permesso del CENACOLO DELLA DIVINA MISERICORDIA, Centro di spiritualità, Viale Lunigiana 30, 20125 Milano, Italia, al quale appartengono tutti i diritti.

Pro manoscritto.
A norma del decreto della S. Congregazione della Fede (Atti della Sana Sede 58/1G del 29.12.1966) già approvato dal Papa Paolo N il 14.10.1966