Soltanto l'opera di Dio permane

Né l'uomo né il demonio lo possono distruggere. Nessun attentato, nessuna astuzia vale a distruggere quello che lo feci e che sarà, uguale sempre, finché Io vorrò

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Soltanto l’opera di Dio permane

 Gesù nostro Maestro(CEV) "I Quaderni 1943", p. 24 - Dice Gesù: "Questa è la punizione della vostra superbia umana. Troppo avete voluto e così perdete anche quello che vi avevo concesso di avere. Le opere del genio e dell'ingegno umani, doni miei, delle quali siete tanto superbi, vanno in polvere per ricordarvi che Io solo sono Eterno, che Io solo sono il Dio, che Io solo sono Io.

Ma quello che è mio resta. Né l'uomo né il demonio lo possono distruggere. Nessun attentato, nessuna astuzia vale a distruggere quello che lo feci e che sarà, uguale sempre, finché Io vorrò. Il mare, il cielo, le stelle, i monti, i fiori dei colli e le verdi foreste. Intoccabili i primi come Me stesso, risorgenti i secondi da ogni labile morte portata loro dall'uomo come Io risorsi dalla breve morte che l'uomo mi diede. E le piante stroncate, le erbe calpestate dalla guerra torneranno a vivere come Io le feci il primo giorno.

Le vostre opere no. Non le opere d'arte. Non torneranno mai più a vivere le chiese e le cupole, i palazzi e i monumenti dei quali vi gloriaste, fatti nei secoli e periti in un attimo per vostro castigo. E le opere del progresso cadono lo stesso in briciole insieme al vostro stolto orgoglio che si crede un dio, solo perché le inventò, e vi si rivoltano contro aumentando la distruzione e il dolore.

Ma la mia creazione resta, e resta più bella perché nella sua immutabilità, che nessun ordigno scalfisce, parla ancora più forte di Me.

Tutto ciò che è vostro crolla. Ma ricordatevi, poveri uomini, che è meglio per voi rimanere senza nulla avendo Me, al vivere fra i fastigi dell'arte e del progresso avendo perduto Me. Una sola cosa è necessaria all'uomo: il regno dello spirito dove Io sono, il Regno di Dio."

 

 

 

Maria Valtorta: I Quaderni

Maria Valtorta: I Quaderni

Maria Valtorta Il 23 aprile 1943, un venerdì santo, Maria Valtorta sentì una voce, già nota al suo spirito, che la spronava a scrivere e così iniziò la prima pagina di una prodigiosa produzione letteraria che finì solo con la sua morte. Gli scritti del primo anno, a parte l'Autobiografia, pubblicata in uno specifico volume, sono raccolti in un volume intitolato I quaderni del 1943 . Sono soprattutto istruzioni e lezioni per i tempi che viviamo e in vista dei tempi ultimi, con forti richiami alla Legge di Dio, illustrata come espressione dell'Amore e della Giustizia. Attingendo ampiamente alle Sacre Scritture (specialmente ai libri profetici e sapienziali dell'Antico Testamento e al libro dell'Apocalisse), sviluppano temi dottrinali, celebrano la figura della Vergine Maria, attestano la missione delle "anime vittime" e mostrano la quotidiana esperienza ascetica della scrittrice, favorita anche dalle apparizioni celesti. Questo volume raccoglie gli scritti di 11 quaderni autografi per un totale di 1338 pagine. Bisogna precisare ancora una volta che Maria Valtorta uscì da casa l'ultima volta il 4 gennaio 1933 e dal 1 aprile 1934, giorno di Pasqua, non si levò più dal letto. Se si esclude un intervento divino nell'ispirazione e nella composizione dei suoi scritti, diventa assai difficile immaginare come, senza la possibilità di consultare testi specializzati, una povera inferma abbia potuto scrivere di getto e senza correzioni, libri di così alto contenuto teologico senza cadere mai in errori o contraddizioni.

Brani estratti dalle opere di Maria Valtorta con il permesso dell’editore Centro Editoriale Valtortiano srl, - Viale Piscicelli, 89/91 - 03036 Isola del Liri, (FR - Italia), www.mariavaltorta.com, al quale appartengono i diritti sulle opere di Maria Valtorta.