Le preghiere di 12 anni di Santa Brigida

Salva la tua anima. Nulla in questo mondo merita la tua ambizione. Guadagna la salvezza con la preghiera quotidiana delle 7 Orazioni per 12 anni. Diffondi agli altri

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Le preghiere di 12 anni di Santa Brigida

Salva la tua anima. Diventa cittadino del cielo. Nulla in questo mondo merita la tua ambizione. Il tempo passa per tutti, buoni e cattivi. Dona 12 anni della tua vita alla recita quotidiana delle "preghiere di Santa Brigida" per meritare il Paradiso eterno evitando la morte improvvisa (o violenta)  e il Purgatorio. Metti anche i tuoi cari al sicuro. Diffondi e fai conoscere questa opportunità di salvezza.

Le Magnifiche Promesse di Gesù

  1. L’anima che le recita non andrà in purgatorio.
  2. L’anima che le recita sarà accettato tra i martiri come se avesse versato il suo sangue per la fede.
  3. L’anima che le recita può scegliere altre tre persone che Gesù manterrà in uno stato di grazia sufficiente per diventare sante.
  4. Nessuno delle quattro generazioni successive all’anima che le recita si dannerà.
  5. L’anima che le recita sarà resa edotta della propria morte un mese prima. Se si dovesse morire prima dei 12 anni.

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Gesù riterrà valide le preghiere, come se fossero state completate. Se si salta uno o due giorni per particolari motivi, si possono recuperare in seguito. Coloro che si assumono questo impegno, non devono pensare che queste preghiere siano il lasciapassare automatico per il Paradiso e di poter quindi continuare a vivere secondo i propri desideri. Sappiamo che dobbiamo vivere con Dio in tutta coerenza e sincerità non solo quando si recitano queste preghiere, ma durante tutta la vita.

1. LA CIRCONCISIONE

Padre, per le mani purissime di Maria e per il Cuore Divino di Gesù, Ti offro le prime ferite, i primi dolori e il primo sangue che Egli ha versato in espiazione di tutti i giovani, quale protezione contro il primo peccato mortale, in particolare dei miei consanguinei. Pater, Ave.

2. LE SOFFERENZE DI GESU’ SUL MONTE DEGLI ULIVI

Eterno Padre, per le mani purissime di Maria e per il Cuore Divino di Gesù, Ti offro le terribili sofferenze del Cuore Divino di Gesù sul Monte degli Ulivi e Ti offro ogni goccia del suo sangue in espiazione di tutti i miei peccati del cuore e di tutti quelli dell’umanità, quale protezione contro tali peccati e per la diffusione dell’Amore divino e fraterno. Pater, Ave.

3. LA FLAGELLAZIONE DI GESU’

Eterno Padre, per le mani purissime di Maria e per il Cuore Divino di Gesù, Ti offro i mille e mille colpi, dolori atroci e il Prezioso Sangue della Flagellazione in espiazione di tutti i miei peccati della carne e di tutti quelli dell’umanità, quale protezione contro di essi e per la salvaguardia dell’innocenza, in particolare tra i miei consanguinei. Pater, Ave.

4. LA CORONAZIONE DI SPINE DI GESU’

Eterno Padre, per le mani purissime di Maria e per il Cuore Divino di Gesù, ti offro le ferite, i dolori e il Preziosissimo Sangue sceso dal Capo di Gesù quando fu coronato di spine, in espiazione dei miei peccati dello spirito e quelli di tutta l’umanità, quale protezione contro di essi e per la costruzione del Regno di Dio su questa terra. Pater, Ave.

5. LA SALITA DI GESU CARICO DELLA CROCE AL CALVARIO

Eterno Padre, per le mani purissime di Maria e per il Cuore Divino di Gesù, ti offro le sofferenze patite da Gesù lungo la salita del monte Calvario e, in particolare, la Santa Piaga della Spalla e il Prezioso Sangue che da essa uscì, in espiazione dei miei e altrui peccati di ribellione alla croce, di rifiuto dei tuoi santi disegni e di ogni altro peccato della lingua, quale protezione contro di essi e per un amore autentico alla santa Croce. Pater, Ave.

6. LA CROCIFISSIONE DI GESU’

Eterno Padre, per le mani purissime di Maria e per il Cuore Divino di Gesù, Ti offro tuo Figlio inchiodato sulla Croce e innalzato su essa, le sue ferite alle mani e ai piedi e il Prezioso Sangue che da essa uscì per noi, i suoi terribili tormenti del Corpo e dello Spirito, la sua preziosa Morte e l’incruento suo rinnovarsi in tutte le Sante Messe celebrate sulla terra. Ti offro tutto questo in espiazione di tutte le mancanze fatte ai voti e alle regole negli ordini religiosi, in riparazione di tutti i miei e altrui peccati, per i malati e i moribondi, per i sacerdoti e per i laici, per le intenzioni del Santo Padre riguardanti la costruzione della famiglia cristiana, il rafforzamento della Fede, il nostro Paese, l’unità in Cristo fra le nazioni e all’interno della sua Chiesa, e per la Diaspora. Pater, Ave.

7. LA FERITA DEL COSTATO DI GESU’

Eterno Padre, accetta, per le necessità della Santa Chiesa e in espiazione dei peccati di tutta l’umanità, l’Acqua e il Sangue Preziosissimi usciti dalla ferita inflitta al Cuore Divino di Gesù e gli infiniti meriti che essi effondono. Ti supplichiamo, sii buono e misericordioso verso di noi! Sangue di Cristo, ultimo prezioso contenuto del Sacro Cuore di Gesù, purificami e purifica tutti i fratelli da ogni colpa! Acqua di Cristo, liberami da ogni pena meritata per i miei peccati e spegni le fiamme del Purgatorio per me e per tutte le anime purganti. Amen. Pater, Ave, Gloria, Angelo di Dio.

 

 

 

Sull'esistenza terrena di Santa Brigida di Svezia ci sarebbe fin troppo da dire: è stata una religiosa e mistica svedese, fondò l'Ordine del Santissimo Salvatore (le suore da lei fondate sono chiamate comunemente Brigidine) e fu proclamata santa da papa Bonifacio IX nel 1391. Era nata - nel giugno del 1303 - nel castello di Finsta, presso la città di Uppsala, e la sua esistenza terrena ebbe termine a Roma il 23 luglio 1373.

Il 1° ottobre 1999 Papa Giovanni Paolo II l'ha proclamata Compatrona d'Europa insieme a S.Caterina da Siena e S.Edith Stein (S.Teresa Benedetta della Croce). Così si espresse Giovanni Paolo II: "Seppe essere modello nella vita laicale, esperta della realtà cristiana europea, dotata di forza profetica, prezioso legame ecumenico, ancor oggi, per le terre scandinave, distaccate dalla piena comunione con la sede di Roma".

Durante tutto il corso della sua vita terrena ci ha dato esempio di come si possa servire il Signore sia in qualità di sposa e madre di famiglia, che di consacrata a Lui. Si è sposata a 14 anni ed ha avuto nove figli. Dopo un pellegrinaggio col marito a Compostela, Spagna, presso il corpo dell'Apostolo Giacomo, il suo sposo, d'accordo con Brigida, scelse la vita di religioso cistercense, ma morì poco tempo dopo. Anche Brigida allora si orientò per la vita consacrata, e mentre era ospitata in un monastero iniziò a sperimentare rivelazioni da parte del Signore Gesù e di Maria. Ma sia da sposata come poi da religiosa Brigida ha sempre posto Dio al primo posto, compiendo scelte coerenti con la sua fede, ed il Signore non le ha fatto mancare i suoi doni facendole sempre sentire la sua vicinanza.

Molti sono i suoi scritti di carattere mistico, e il più conosciuto sono le Revelationes. Emerge la sua forte spiritualità cristocentrica e mariana, e anzi, in sintonia con Giovanni Duns Scoto, molti secoli prima della proclamazione si dichiarò convinta dell'Immacolata Concezione di Maria, confortata in ciò da esperienze mistiche da lei descritte. Era portata anche a credere ad una sorta di "cooperazione redentrice" di Maria, una verità questa ("Maria Corredentrice") sulla quale la Chiesa non si è ancora pronunciata ma che è oggetto di dibattito teologico.

Per discernere quale è e deve essere l'autentica devozione mariana, S.Brigida precisa che questa deve conformarsi alle virtù di Colei che si definì "l'umile ancella del Signore". Il vero amore a Maria deve progressivamente rafforzarci nel praticare l'umiltà, la carità, la purezza, l'obbedienza e la povertà.

Come S.Caterina da Siena, proclamata anche lei Compatrona d'Europa, Brigida, che aveva un carattere determinato e volitivo, che non amava scendere a compromessi, non esitò ad adoperarsi per il ritorno del Papa da Avignone a Roma. Ed è a Roma che volle stabilirsi, rimanendovi fino alla morte.

Fece molti pellegrinaggi in santuari italiani, venendo anche a Benevento, Amalfi, Napoli. Intraprese poi un pellegrinaggio in Terra Santa (durante il quale fece tappa anche in Sicilia), ma una malattia le rese penoso il già difficile ritorno in Italia, dove visse ancora poco tempo, perché il Signore la chiamò a Sè il 23 luglio 1373.