Io sono il Signore Dio tuo

"Non ve lo dimenticate mai! Non chiudetevi gli occhi, le orecchie, non strozzate la coscienza per non udirla, questa parola."

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(CEV) "L'Evangelo come mi è stato rivelato", Vol. 2, p. 523,

 

 Gesù nostro MaestroDice Gesù: "È detto nel Libro che il Signore si manifesto sul Sinai in tutta la sua terribile potenza, per dire anche con essa : " Io sono Dio. Questo è il mio volere. E questi sono i fulmini che ho pronti per coloro che saranno ribelli al volere di Dio". E prima di parlare impose che nessuno del popolo salisse per contemplare Colui che è, e che anche, i sacerdoti si purificassero prima di accostarsi al limite di Dio, per non essere percossi.

Questo perché era tempo di giustizia e di prova. I Cieli erano chiusi come da pietra sul mistero del Cielo e sul corruccio di Dio, e solo le lame della giustizia saettavano dai Cieli sui figli colpevoli. Ma ora no. Ora il Giusto è venuto a consumare ogni giustizia ed è venuto il tempo in cui, senza folgori e senza termini, la Parola Divina parla all'uomo per dare all'uomo Grazia e Vita.

La prima parola del Padre e Signore è questa :

"Io sono il Signore Dio tuo"

Non vi è attimo del giorno che questa parola non suoni e non sia scritta dalla voce e dal dito di Dio. Dove? Dovunque. Tutto lo dice continuamente. Dall'erba alla stella, dall'acqua al fuoco, dalla lana al cibo, dalla luce alle tenebre, dalla sanità alla malattia, dalla ricchezza alla povertà. Tutto dice : " Io sono il Signore. Per Me hai questo. Un mio pensiero te lo dona, un altro te lo leva, nè vi è forza di eserciti nè di difese che ti può preservare dalla mia volontà ". Urla nella voce del vento, canta nel riso dell'acqua, profuma nell'olezzo del fiore, s'incide sui dossi montani, e sussurra, parla, chiama, grida nelle coscienze : " Io sono il Signore Iddio tuo".

"Io sono il Signore Dio tuo"

Non ve lo dimenticate mai! Non chiudetevi gli occhi, le orecchie, non strozzate la coscienza per non udirla, questa parola. Tanto essa è, e viene il momento che sulla parete del convito o sull'onda sconvolta del mare, sul labbro ridente del fanciullo, o sul pallore del vecchio che muore; sulla fragrante rosa o sul fetido sepolcro, viene scritta dal dito di fuoco di Dio.

Tanto viene il momento che fra le ebbrezze del vino e del piacere, fra il turbine degli affari, nel riposo della notte, in una solitaria passeggiata, essa alza la sua voce e dice : " Io sono il Signore Iddio tuo" e non questa carne che baci avido, e non questo cibo che ingordo ingolli, e non quest'oro che avaro accumuli, e non questo letto su cui poltrisci; e non serve il silenzio, l'esser soli, dormenti, a farla tacere.

"Io sono il Signore Iddio tuo"

Il Compagno che non ti abbandona, l'Ospite che non puoi cacciare. Sei buono? Ecco che l'ospite e compagno è l'Amico buono. Sei perverso e colpevole? Ecco che l'ospite e compagno diviene il Re irato e non dà pace. Ma non lascia, non lascia, non lascia. Solo ai dannati è concesso separarsi da Dio. Ma la separazione è il tormento insaziabile ed eterno.

"Io sono il Signore Iddio tuo e aggiunge : "che ti trassi dalla terra d'Egitto, dalla casa della schiavitù".

Oh! che invero, ora, proprio lo dice! Da che Egitto, da che Egitto ti trae, verso la terra promessa che non è questo luogo, ma il Cielo! L'Eterno Regno del Signore in cui non sarà più fame e sete, e freddo e morte, ma tutto stillerà gioia e pace, e di pace e di gioia sarà sazio ogni spirito.

Dalla schiavitù vera ora vi trae. Ecco il Liberatore. Io sono. Vengo a spezzare le vostre catene. Ogni dominatore umano può conoscere morte, e per la sua morte essere liberi i popoli schiavi.

Ma Satana non muore. È eterno. Ed è il dominatore che vi ha messo in ceppi per trascinarvi dove vuole. Il peccato è in voi. E il peccato è la catena con cui Satana vi tiene. Io vengo a spezzare la catena. In nome del Padre vengo. E per desiderio mio. Ecco perciò che si compie la non compresa promessa : "ti trassi dall'Egitto e dalla schiavitù ".

Ora questo ha spiritualmente compimento.

Il Signore Iddio vostro vi trae dalla terra dell'idolo che sedusse i Progenitori, vi strappa alla schiavitù della colpa, vi riveste di Grazia, vi ammette al suo Regno. In verità vi dico che coloro che verranno a Me potranno, con dolcezza di paterna voce, sentire l'Altissimo dire nel cuore beato:

"Io sono il Signore Iddio tuo
e che ti traggo a Me, libero e felice"

Venite.

Volgete al Signore cuore e volto, preghiera e volontà.

L'ora della Grazia è venuta."

 

 

 

Maria Valtorta: L'Evangelo come mi è stato rivelato

Maria Valtorta: L'Evangelo come mi è stato rivelato

 Livio FanzagaValutazione dell'Opera di Maria Valtorta di Padre Livio Fanzaga, sacerdote cattolico (Radio Maria):
"E così vorrei dire proprio questo, cari amici, avendo io letto il Poema dell'Uomo-Dio (oggi "L'Evangelo come mi è stato rivelato", CEV, n.d.r.), quest'opera in 10 volumi per ben tre volte, e quindi essendo in grado ormai di valutarla nella sua complessità e nel suo valore, io mi sento di dire, cari amici, non conosco nessun commento al Vangelo più ortodosso, più edificante, più stimolante di questo, e quindi vorrei, cari amici, che accoglieste questo invito della Madonna a leggere quest'opera perchè è tutta vera (cioè: non contiene errori contro la fede e la morale della Chiesa Cattolica, ndr). Quindi leggete cari amici, perchè sicuramente ne trarrete grandi benefici per le vostre anime. Non è neanche difficile avere quest'opera, non costa molto; 10 volumi che possono essere per voi un nutrimento spirituale insostituibile"

Brani estratti dalle opere di Maria Valtorta con il permesso dell’editore Centro Editoriale Valtortiano srl, - Viale Piscicelli, 89/91 - 03036 Isola del Liri, (FR - Italia), www.mariavaltorta.com, al quale appartengono i diritti sulle opere di Maria Valtorta.