Fate vostri i bisogni di tutti

"Ma se c'è un giovane che mi ama veramente e sente il desiderio di corrispondere alla mia chiamata, lo gli parlo al cuore e gli dò desideri infiniti di bene. Ed uno di essi può fare tanto bene"

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Fate vostri i bisogni di tutti

Dice Gesù (Gesù Nostro Maestro, Vol. 1) - "Figli miei, la pace sia con voi ora e sempre. Eccomi in mezzo a voi, che avete risposto alla chiamata, per cui potete essere considerati come degli Eletti.

Il Padre ha chiamato tutti gli uomini alla vita, li ha chiamati all'amore, li ha chiamati alla fede. Tutti avrebbero, un giorno, goduto della sua gloria nel Cielo.Purtroppo, a questa chiamata, gli uomini non corrisposero, non vollero accettare l'invito del Padre ad osservare la sua Legge, ad attendere nella penitenza e nella speranza l'attuazione dei suoi piani divini.

Il Padre vedeva le sue creature correre verso la perdizione. Per questo mi inviò sulla terra a costituire un popolo di eletti: ossia di coloro che, appartenendo alla mia Chiesa, battezzati nell'acqua e nello Spirito, vivono la legge della carità, il cui premio è la partecipazione nel Regno Eterno al banchetto nuziale preparato dal Padre.

Figli, voi lo sapete: nessuno può partecipare al banchetto senza la mia Grazia che costituisce l'abito nuziale indispensabile per le nozze. Ebbene, mi credereste? guardate un momento il mondo che vi circonda, osservate le famiglie, la società, la Chiesa: un rifiuto continuo viene opposto ad esse; si rifugge dalla grazia e si rifiuta la vita eterna per godere le misere cose passeggere.

A voi, figli, l'invito si fa ancora più pressante. Non cessate mai di riflettere quanto breve sia la vita e quanto poco valgano le cose di questo modo. Se godo di stare in mezzo a voi, che formate una piccola oasi nel deserto del mondo, è perché scorgo tanta buona volontà.

Ognuno di voi può rappresentare una categoria di persone. Una mamma mi può parlare di tutte le mamme. Essa può far suoi i bisogni di tutte. Vi sono mamme insensate che portano a perdizione i loro figli e le loro famiglie: tenetele presenti. Ogni mamma che qui prega, perori le cause di tutte le mamme che sbagliano, o che piangono o che pagano. Una sola mamma buona paga per mille.

Vi sono papà qui presenti, sono pochi; ma ve ne fosse anche uno solo e buono, può fare molto. Vi sono padri infedeli e snaturati, che la paternità la intendono soltanto in un senso materiale e poi non si preoccupano di dare ai loro figli ciò che essi esigono di avere per comando stesso di Dio.

E vi sono sposi che nel piacere passano i loro giorni, dimenticando la legge della fedeltà e della mortificazione. Uno sposo onesto, un padre buono, paga e prega e s'interpone presso Dio, per mille cattivi.

Vi sono religiose in questo luogo, e se la mia Mamma le chiama qui, è perché vuol dare loro un segno di predilezione. L'onda diabolica, che investe il mondo, non risparmia nemmeno i consacrati. Ma se una rappresentanza di loro, anche piccola, mi prega per tutti, Io mi commuovo e si commuove il Padre. Una suora santa basta a santificare tutta una comunità.

Vi sono giovani. Oh, i giovani! la bianca veste battesimale, che dovrebbe costituire il loro orgoglio, viene sovente messa in ridicolo, viene disprezzata. Ma se c'è un giovane che mi ama veramente e sente il desiderio di corrispondere alla mia chiamata, lo gli parlo al cuore e gli dò desideri infiniti di bene. Ed uno di essi può fare tanto bene. Diventa come l'araldo che va ad annunciare la venuta del re, e trascina le anime dietro a sé, me le porta e ne fa una conquista.

Quando dunque venite qui a pregare, venite a prendere il fuoco. Io lo accendo e voi andate e fate tutto come guidati da una mano potente ed invisibile.

Non rammaricatevi se siete pochi. Ognuno di voi rappresenta una categoria dei miei figli. Non limitate mai le vostre possibilità. Siete cattolici e lo dovete essere di fatto. Quanti sono chiamati, sono miei figli; quanti si rifiutano di rispondere, sono miei figli. A voi l'impegno di gridare, con la forza della preghiera e della mortificazione, perché i sordi sentano, i paralitici camminino, i ciechi vedano, i morti risorgano e gli Eletti raggiungano i loro seggi mantenendo candido l'abito nuziale.

Grazie, figli, per ciò che avete fatto e per ciò che farete. Io vi stringo forte al mio Cuore, per darvi sempre più fiducia, fede e speranza.

Sono il vostro Gesù di Misericordia e di amore infinito.

 

 

 

Carmela Negri Carabelli: Gesù nostro Maestro

I pensieri, le riflessioni e le meditazioni, raccolti in questi libri, sono stati ispirati da Gesù a Carmela Negri Carabelli. Sono però rivolti a tutte quelle anime che, desiderose di amare il Signore, cercano di mettere in pratica i suoi insegnamenti e dí vivere una vita cristiana più perfetta. Gesù benedica queste pagine e chi le legge con desiderio di migliorarsi, concedendo l'aiuto della sua grazia.

Per maggiori informazioni su questi magnifici insegnamenti e per qualsiasi necessità spirituale, o per partecipare e diffondere nel mondo, come Mamma Carmela, l'attività di preghiera, di apostolato, per far conoscere a tutti Gesù Misericordioso, rivolgersi al Centro di spiritualità:

"CENACOLO DELLA DIVINA MISERICORDIA",
Viale Lunigiana 30, 20125 Milano, Italia

Brani estratti dai messaggi ispirati da Gesù a Carmela Negri Carabelli con il permesso del CENACOLO DELLA DIVINA MISERICORDIA, Centro di spiritualità, Viale Lunigiana 30, 20125 Milano, Italia, al quale appartengono tutti i diritti.

Pro manoscritto. A norma del decreto della S. Congregazione della Fede (Atti della Sana Sede 58/1G del 29.12.1966) già approvato dal Papa Paolo N il 14.10.1966