Esorcismo : Belzebù insegna la Dottrina Cattolica (2)

La funzione penitenziale non rimpiazza giammai la confessione. La vera, intera, inalterata confessione deve essere rimessa al suo posto. Dovrebbe essere divulgato da tutti i pulpiti

By

«AVVISI DALL'ALTRO MONDO (inferno)» sulla Chiesa del nostro tempo

Avvisi dall'altro mondo all Chiesa

Documentazione testuale di testimonianze dei demoni Acabor, Allida, Giuda Iscariota, Veroba e Belzebù durante l’esorcismo.

O Maria, aiuta,
O Maria, aiuta anche me;
Un povero peccatore
Ti supplica in vita e in morte
Non permettere la perdizione,
Non lasciarmi morire in peccato mortale;
Soccorrimi nell’ultima lotta,
O Madre della Misericordia. Amen.

 

Temi trattati durante l'esorcismo:

- La prova subita dagli Angeli
- Le Anime del Purgatorio - Il Purgatorio - Le Indulgenze
- I sacramenti
- Sacramento della Penitenza

 

Esorcisti:

advertissment
Parroco Albert von Arx, CH - Niederbuchsiten
Parroco Arnold Egli, C.H - Ramiswil
Parroco Ernst Fischer, missionario, CH – Gossau
Padre Pius Gervasi, OSE, CR - Discntis
Parroco Karl Holdener, rassegnato, CH - Ried SZ
Padre Gregor Meyer, CH - Trimbach
Padre Robert Rinderer, CPPS, CFI - Auw
Parroco Louis Veillaarki, rassegnato, CH - Cerneux - Pesquignot

 

18 Giugno 1977

E = Esorcisti
B = Belzebù, demonio angelico dal Coro degli Arcangeli

Anticipando: preghiere prescritte, benedizioni e invocazioni, salmi (tre rosari: gaudioso, doloroso e glorioso, litanie di tutti i santi, esorcismo ecc.).

La prova subita dagli Angeli

Preghiere di prefazione: Litania di Tutti i Santi (con reazione dei demoni). Esorcismo Leone XIII (in lingua tedesca, in comune).

E: Nel nome della SS. Trinità, della Beatissima Vergine Maria ti ordino nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, nel nome dell’Immacolato Cuore di Maria, la cui festa festeggiamo oggi...!

B: Dovete destare tutti la fede, la speranza l’amore e la penitenza. Dovete pregare. Oggi non vogliamo dire niente.

E: Nel nome... di la verità e soltanto la verità, nel nome...!

B Non vogliamo dire niente, non ci è permesso di parlare Lucifero non vuole che parliamo. Lucifero non vuole che noi diciamo cosa vuole LEI (mostra in alto)…

E: Ma la Beatissima Vergine vuole...

B- Ma Lucifero odia l’ALTO QUI IN ALTO (mostra in alto). Lui si arrabbia sempre quando l’Alta riesce a far passare quello che vuole e che ha nella sua testa coronata.

E: Dì la verità nel nome della Beatissima Vergine...!

LEI (mostra in alto) è presente. Naturalmente pratica il comando Supremo; a dire il vero, oggi è la festa dell’Immacolato Cuore.

E: La Beatissima Vergine è presente?

B- Eccome! Mi stritola quasi, me, Belzebù, Lei mi stritola quasi. Se l’avessi riconosciuta! Allora non esisteva ancora, ma ci venne mostrata... Fummo avvisati che sarebbe venuta.

E: Nel nome della Beatissima Vergine, dì la verità e soltanto la verità, e solo quello che vuole la Beatissima Vergine.

B: Ci venne mostrata... che verrebbe un giorno come grande Corredentrice... l’Alta, l’Alta...

E: Vi viene mostrata la Concezione Immacolata?

B: Nella nostra magnificenza angelica credevamo di essere cosi augusti... e così più alti, che non accettammo che proprio una donna sia più alta di noi. Anche questo era pure una delle
ragioni principali perchè siamo stati precipitati (mostra in basso).

E: Di quello che la Beatissima Vergine impone! Nel nome...!

B: Diventammo di giorno in giorno più tetri. Intendo che nell’eternità non si contano in giorni ma parlato in immagini — e come misurereste voi — diventammo di giorno in giorno più tetri e meno augusti, cosicché Michele [l’Arcangelo Michele], che prima era ancora un angiolino... o, Michele, Michele, qui diventiamo pazzi, che Michele dall’angiolino che era per noi, abbia oggi un comando supremo e può quasi calpestarci. Quasi tutto quello che abbiamo perduto tocca adesso a Michele.

E: L’Arcangelo Michele è ora l’Angelo supremo?

B: Purtroppo adesso sì.

E: Ha egli occupato la vostra posizione e il posto di Lucifero in cielo?

B: QUELLO QUI IN ALTO (mostra in alto) ha ben dovuto dargli il posto sublime, affinché potesse avere il comando sopra la terra e sopra gli Angeli, così come QUELLO LA’ IN ALTO (mostra in alto) lo ordina e lo vuole.

E: Nel nome... dì la verità...! Devi parlare sui sacramenti?

B: Dovrei, ma Lucifero non è d’accordo, non posso parlare.

E: ...Dì quello che vuole la Beatissima Vergine!

B: Ma allora Lucifero mi sgriderà. E’ meglio che chiuda il mio becco.

E: Che cosa ordina la Beatissima Vergine Maria?

B: E’ appunto quello che noi non amiamo, cosa LEI (mostra in alto) dice e vuole. E’ esagerato tutto quello che continua a volere, vuol sempre e continuamente qualche cosa. Che rimanga là in alto (mostra in alto), l’Alta, se noi dobbiamo rimanere in basso. Che rimanga dove sta. Non è giusto che Lei possa continuamente contrariarci e vessarci.

E: Ma anche i demoni si trovano su questa terra.

B: E’ vero, avete ragione, ma ciò malgrado è un fondo brutto. Non è giusto che Lei continui a contrariarci e vessarci.

E: Nel nome della SS. Trinità dì la verità e    soltanto la verità, quello che tu hai da dirci per ordine della Beatissima Vergine...!

B: Per noi questo è qualcosa di tremendo... Perciò non vorremmo parlare. Ciò non sta nel nostro mestiere e nel nostro fare, quello che LEI (mostra in alto) vuole qui sopra. Non deve ostacolare i nostri progetti...

E: Non dire quello che non hai da dire! Parla quello che vuole la Madre di Dio, nient’altro! Nel nome...!

B: QUELLA ha sempre delle idee cosi ecclesiali... Questo non lo posso nemmeno dire a voce alta, altrimenti venite magari di nuovo con acqua santa e benedizione.

E: Va da sé che veniamo coll’acqua santa e benedizione. Di Nel nome...!

B: Lei [la Madre di Dio] pensa... mancherebbe altro che Lei voglia adesso quello! Lei pensa che dovete inginocchiarvi e pregare tre volte «Santo» e un «Rosario delle Lacrime», ma noi [i demoni] diciamo: Non dovete pregare: più voi pregate, tanto più noi lottiamo contro di voi perchè ci irritate. Voi state molto meglio nella vita se non pregate e se fate piuttosto quello che vogliamo noi.

E: Non vogliamo affatto star meglio; vogliamo fare la volontà di Dio.

B: Ma sarete perseguitati e avrete soltanto sfortuna. (In comune vengono recitate le preghiere: «Santo, santo...» come pure il «Rosario delle Lacrime»).

B: Possiamo ben rinunciare a quello [il Rosario delle Lacrime]. Una voce interrompe: Lacrime di sangue sarebbero effettivamente migliori, ma voi dovete pregare soltanto Lacrime).

E: Diciamo piuttosto «Per le lacrime e le lacrime di sangue»...

B: Ambedue le cose sarebbero migliori... (grida)... (rivolto verso un sacerdote). Non puoi mettere da parte le tue granfie? Delle granfie cosi consacrate non ci piacciono... e il roseo [Rosario] neppure.

Le Anime del Purgatorio
Povere anime - Il Purgatorio • Le Indulgenze

E: Nel nome della Beatissima Vergine Maria, nel nome di tutti i Santi e nel nome di tutti gli Angeli Custodi, ai quali rivolgiamo le nostre preghiere...!

B: Anche le anime nel Purgatorio possono pregare. Se non possono più far altro, possono pregare. Possono anche borbottare ingenuamente qualche cosa in favore della Chiesa. Se però viene loro intimato, allora devono farlo e lo fanno pure. Sanno cosa è in ballo oggi. Loro sanno appunto molto, specialmente quelle che si trovano nei ranghi superiori.

E: Significa che le Anime nel Purgatorio vogliono contribuire a pregare per la Chiesa?

B: Quelle che stanno giù, giù, che noi sollecitiamo ancora — ci sono ben molti gradini, se si vuole così — hanno poca competenza, generalmente vengono terribilmente tribolate. Quelle che stanno così giù — se sono stati uomini molto cattivi e hanno peccato molto — non sanno alle volte se si trovano nell’inferno o se verranno salvati. Quelle possiamo ancora sollecitarle: si trovano nel cosiddetto Lago inferiore.

E: E ritorneranno esse a galla?

B: Soltanto se per loro, si prega e si sacrifica pazzamente molto... Molti ci rimangono fino alla fine del mondo e sono felici... e glorificano alla fine Dio in umiltà riconoscenti che Egli le abbia lasciate precipitare laggiù. E’ come, così si potrebbe dire, la connessione fra purgatorio e inferno.

E: Ma è ancora il Purgatorio?

B: E’ ancora il Purgatorio, ma in generale ci sono soltanto quelli che avrebbero meritato l’inferno, ma che vennero salvati nell’ultimo momento per mezzo di penitenza, molta penitenza da parte di persone che si sono sacrificate. Non parliamo volentieri; voi non dovete pregare per le Anime del Purgatorio. Non ci piace del tutto [opinione dei demoni]. QUELLI (mostra in alto) intendono in cielo – Giuda dovette dirlo il 31 ottobre -, che le Anime del Purgatorio ci rimettono molto adesso [opinione dei demoni]: Ma è bene che soffrano e crepino, lo dobbiamo noi pure. Non dovete adesso più ricevere le indulgenze che la Chiesa ha concesse, quando pregate per loro. E’ bene che crepino, anche noi nell’inferno dobbiamo sopportare cose terribili.

E: Nel nome… ti chiedo: E’ possibile di ricevere come prima indulgenza “toties – quoties” alla festa di Tutti i Santi e di Tutti i Defunti?

B: Quello che il Papa ha istituito una volta, un altro non lo può annullare così senz’altro, …

E: Nel nome... dì la verità e soltanto la verità!

B: Se fate un regalo a qualcuno, un regalo molto grande… non parliamo volentieri di questo… — le indulgenze sono regali immensi, tesori immensi per le povere Anime del Purgatorio – sono tesori immensi. Se si fa un regalo a qualcuno e se questo regalo piace, e chi lo riceve ne ha un piacere immenso e se ne occupa continuamente, e ne ricava un profitto, allora il donatore non può venire a dire: Senti, ho fatto una stupidaggine. Hai giocato abbastanza con questo regalo, adesso devi restituirmelo… Questo perdinci non va. Allora il beneficiario direbbe: ma tu sei matto. Credi che io restituisca un regalo che mi hai fatto! Allora direbbe: Gli anni sono trascorsi. Sono più di dieci anni da quando mi hai dato il regalo. Io lo tengo semplicemente. Non poi citarmi per questo davanti al giudice. Avresti dovuto pensarci prima di avermi fatto il regalo. Così è pure per le indulgenze. Le indulgenze che un Papa ha conferito una volta, così lasciano dire QUELLI IN ALTO (mostra in alto), non lo può ritirare un altro. E per esempio solo perché c’era scritto sotto “Dolcissimo Cuore di Gesù dà loro pace eterna”, o “Dolce Cuore di Gesù fa che t’ami sempre più”, “100 giorni” o “300 giorni” – o “sette anni” o simile - solo per questa ragione non è ancora il caso per il Papa di abolire queste indulgenze. Di fatti in quei giorni, la faccenda non venne messa in scena tanto dal Papa. Si vorrebbe insomma abolire tutto. Si diceva allora: Ma la gente già non capisce cosa voglia dire 300 giorni e sette anni e l’indulgenza plenaria. Loro credono che si tratti di un’abbreviazione di 300 giorni di fuoco del purgatorio o qualche cosa di simile. Si potrebbe ben dire nella predica: questi 300 giorni ricordano delle pene ecclesiastiche secondo il vecchio uso. Così, una volta, per tanti giorni venivano puniti i grandi peccatori... e non potevano entrare in chiesa, ma dovevano restare fuori in piedi. Quanto hanno dovuto espiare, altrettanto valeva l’indulgenza. Questo dobbiamo dire ancora che questi 300 giorni o sette anni erano ben poco in confronto a quello che dovevano sopportare nella penitenza della Chiesa. Era un regalo incredibile per le povere anime nel Purgatorio e anche per gli uomini.

E: Anche toties - quoties?

B- Tutte le indulgenze sono un regalo immenso. Ma tutto quello che un Papa d’una volta aveva disposto, un altro Papa non può toglierlo se lui stesso non ha voluto scioglierlo in modo espresso. C’era lui, ma non lui solo; c’erano anche degli altri Egli non c’entrava tanto; tutto quanto venne semplicemente manipolato e messo in scena affinché le anime nel Purgatorio non ricevessero più tali preghiere.

E: E’ la stessa cosa per le messe tridentine?   Nel nome...!

B: Ah! Non parlatemene della messa tridentina...

E: Nel nome... dì la verità c soltanto la verità!

B: Perdinci, che dobbiamo sempre dire la verità e soltanto la verità. Ma questo è una cosa pazza che vorremmo evitare. Durante tutto il tempo ci venite con la verità e con questo esempio.

E: Gesù dice: “Io sono la verità e la vita” Noi vogliamo la verità e quello che dice Gesù e la Beatissima   Vergine. Parla nel loro nome la verità e soltanto la verità!

I sacramenti

B: ...I sacramenti... Appunto di questi non vogliamo parlare. Questo è un tema che non vorremmo attaccare. Adesso è già com’è!

E: Nel nome... dì soltanto quello che vuole la Beatissima Vergine!

B: Che adesso lo diciamo o no, le cose sono già come sono e voi non potete più cambiarne niente.

E: Dipende da: che vuole la Beatissima Vergine? Dì la verità e soltanto la verità...!

B: Ah! se foste rimasti a casa! Che cosa volete?

E: Vogliamo compiere la volontà della Madre di Dio. Dì perciò quello che ci vuol dire la Madre di Dio sui sacramenti!

Sacramento della Penitenza

E: Dì cosa vuol dire la Madre di Dio nel nome...!

B: Il sacramento della Penitenza... anche questo è pazzesco.

Esso non viene in prima linea dal Papa, queste assoluzioni in massa, queste funzioni penitenziali. Egli non ha neppure detto che queste rimpiazzano una vera confessione. Qui si tratta di una invenzione nostra [dell’inferno]. La gente perde senza una vera confessione ogni coscienza morale. Di conseguenza peccano poi di più. Pensano: Se adesso non dobbiamo più inginocchiarci nel confessionale davanti ad un tale vecchio in sottana... e non dobbiamo più dire i nostri peccati... si vive molto più comodi. Così possiamo permetterci più facilmente una scappatina o baciare con fervore le guance di una persona maritata... giacche non lo dobbiamo raccontare a un pretaccio. ESSI IN ALTO non amano, che si dica pretaccio. Ma per noi [demoni] essi sono appunto in questa situazione pazzi cretini, sporchi e pretacci. Inoltre la gente pensa ancora: non è necessario che ci inginocchiamo umilmente e diciamo, “ho fatto questo e quello, ero da questa o quella e anche da una sposata, abbiamo questo o quello sulla coscienza”. Pensano semplicemente che oggi possono permetterselo. I sacerdoti dicono oggi loro stessi, che si può fare delle funzioni penitenziali e allora sarà tutto rimesso. Per quale ragione dobbiamo fare ancora grande penitenza e sottoporti a umiliazioni? Possiamo peccare oggi molto più liberamente. Ci mettiamo semplicemente in ginocchio qui davanti come ci pare e piace e ci lasciamo dare l’assoluzione per la nostra parte durante le funzioni penitenziali. Allora tutto ci sarà rimesso, se lo dice il sacerdote. Il sacerdote lo dice ben lui stesso: la funzione penitenziale rimpiazza ora la confessione. Così è, e poi voi credete che la gente, attraverso le funzioni penitenziali, faccia quello che dovrebbe fare come nella vera confessione? Credete voi che i cinque o sei atti si fanno ancora, per esempio: Preghiera, esame di coscienza, contrizione, confessione, penitenza e riparazione? Non vorremmo dire questo.

E: Beten (pregare) - besinnen (esaminare la coscienza) - bereuen (pentirsi) - bekennen (confessare) - butissen (espiare). Parla nel nome...!

B: Espiare: non si vuole soltanto fare la penitenza, si vuole anche espiare la pena dei loro peccati. Lo potrebbero per mezzo di molte, molte indulgenze. Allora verrebbero rimessi loro questi 300 giorni o sette anni, o chissà cosa, a secondo come il Papa ha concesso queste indulgenze. Queste indulgenze valgono ancora oggi! La gente non lo sa. Bisognerebbe di nuovo divulgarlo da tutti i pulpiti.

E: Nel nome del Padre... continua a dire quello che vuol dire la Madre di Dio!

B: LEI (mostra in alto) dice che la funzione penitenziale non rimpiazza giammai la confessione. L’abbiamo già dovuto dire una volta. Giammai, nemmeno approssimativamente essa rimpiazza la confessione. La vera, intera, inalterata confessione deve essere rimessa al suo posto. Dovrebbe essere divulgato da tutti i pulpiti.

E: Nel nome... dì la verità che tu devi dire, come lo vuole la Madre di Dio! DI quello che devi dire sulla confessione!

B: Bisognerebbe preparare la gente molto meglio alla santa confessione. Non sarebbe troppo se ci si preparasse un’ora intera. Appunto per la confessione noi [demoni] abbiamo grandi competenze. Noi tentiamo gli uomini in ogni maniera. Cerchiamo di impedire loro di avere un vero pentimento. Se non ci riesce e l’uomo viene preso dal pentimento, allora veniamo noi o tre altri diavoli che lo incalzano e lo influiscono finché egli non abbia più voglia di migliorarsi. Per molti ci diamo la pena che non riconoscano pienamente i loro peccati. Anche qui incarichiamo certi diavoli. Se tutti questi gradini sono superati, se il penitente ha già pregato bene lo Spinto Santo, ha riconosciuto i suoi peccati, ha esaminato la coscienza e si è pure pentito - il pentimento è la parte essenziale della confessione – allora lo attacchiamo al proponimento e facciamo che non l’abbia e che riceva meno grazie. Se un uomo si propone qualche cosa contro il suo difetto principale, allora ci sono anche certe grazie. Con vantaggio confessa al sacerdote il suo difetto principale. Questo è un’umiliazione, e dove ci sono umiliazioni possono rientrare grazie che altrimenti non possono affluire. Se non potemmo portare l’uomo fino a questo punto e se entra nel confessionale dopo il proponimento... allora incarichiamo gli ultimi diavoli affinchè sia preso all’ultimo momento nel confessare i peccati... da una grande paura che lo trattenga da confessare anche se sono soltanto peccati veniali. Quando si tratta di peccati gravi è in ogni caso tremendo se non vengono confessati. Non si raggiunge lo stato di grazia se si ritengono peccati gravi coscientemente. Ma anche per i peccati piccoli che non si sa ma che non si confessano ci sono meno grazie. In tal modo non si fanno gli sforzi per cambiare vita e migliorarsi. Se arriviamo a questo punto con fedeli devoti - si tratta il più delle volte di devoti e molto devoti — e il penitente è inginocchiato nel confessionale e ha veramente detto tutto come sapeva e voleva, anzi, se ha aggiunto Dio sa che cosa allora una tale confessione è buona. Coll’”aggiungere”, intendo che ci sono degli uomini che dicono peccati o colpe delle quali non sono del tutto sicuri che siano peccati. Se confessano questi ugualmente al sacerdote — il che spesso richiede da loro molta umiltà - dopo sono più calmi. Per questa umiliazione e onestà ricevono anzi alcune grazie in più (ringhia miseramente). Una confessione tale è buona, ha meritato il nome di confessione. Allora il penitente riceve la grande [per noi demoni] tremenda assoluzione: “Ego te absolvo…”. Perdinci come odiamo questo! Ancora oggi lo odiamo. (Belzebù Parla con voce calmata). Ma adesso non dobbiamo più temere in tale misura l’assoluzione individuale. Perchè adesso c’è la funzione al posto della confessione e con ciò il sacramento di confessione non è più tale… perdinci, che abbiamo dovuto dire pure questo! QUELLA IN ALTO (mostra in alto) intende che si dovrebbe divulgare da tutti i pulpiti che la vera confessione è di nuovo richiesta. Una funzione penitenziale è un processo di massa, è una messa in scena che da semplicemente l’impressione, che ora tutto sia rimesso e perdonato. Noi [demoni] diciamo: Andatevene in pace a casa, ricevete tranquillamente il Corpo del Signore. Adesso avete ben in voi la pace nelle capanne [anime]. Potete essere tranquilli – questo è un danno terribile per QUELLI IN ALTO (mostra in alto). Un tale punto di vista va molto a danno dell’uomo. Per noi naturalmente no. Meno c’è timore di Dio, tanto più noi esultiamo.

 

Santo, Santo, Santo,
Sei Tu o Dio delle schiere degli Angeli
I cieli e la terra sono pieni
Della Tua Gloria.
Osanna nell’alto dei Cieli!
Benedetto colui che viene
Nel nome del Signore!
Osanna nell’alto dei Cieli!

 

TESTIMONIANZA

In seguito a raccomandazioni da parte del mio confratello spirituale della Società di Gesù, Padre Rodewyk, SJ., ho accolto un invito in Svizzera e ho intrapreso insieme a diversi sacerdoti dal 5 giugno fino al 13 luglio 1977 per cinque volte gli scongiuri con l’esorcismo di Leone XIII sulla possessa degli “Avvisi dall'altro mondo”. Dopo le mie esperienze sono convinto the ne caso presente si tratti di possessioni e the le testimonianze fatte dai demoni siano avvenute per ordine e sotto l'evidente costrizione di una potenza superiore. Ciò non esclude, the i demoni cerchino sempre di opporsi a questa costrizione.

La vita molto sofferente e tormentata della possessa durante 24 anni, il suo consenso a questa sofferenza imposta da Dio, le tante preghiere di un gran numero di persone e il contenuto delle testimonianze fatte garantiscono, the queste sono volute da Dio e da Maria SS.ma, Madre della Chiesa.

E' inteso, che tutte le informazioni sull'insegnamento vero delta Chiesa e della sua situazione odierna devono essere esaminate. L’opposizione contro le testimonianze presenti è significativa per la volontà distruttiva demoniaca. Il contenuto del libro mira ad un rinnovamento puro della Chiesa.

Non è nuovo, che Dio e la Madre di Dio mostrino la via alla Chiesa perfino attraverso i demoni, come dimostra la nota “Predica del diavolo” di Niklaus Wolf von Rippertschwand.

Giorno di Fatima, 13 luglio 1977

Padre Arnold Renz, SDS, nato nel 1911, venne ordinato sacerdote nel 1938 a Passau come membro della Società del Divino Salvatore (Salvatoriani). 1938 - 1953 era missionario a Fukien (Cina), 1954 - 1965 padre spirituale in diverse parrocchie e nell'ordine. 1965 - 1976 era parroco a Rueck-Schippach, St. Pius (nel Spessart, diocesi Wurzhurg). Dal vescovo Stangel di Wurzburg venne incaricato del caso di possessione di Anneliese Michel a Klingenberg. In seguito egli venne richiamato dalla parrocchia.

I seguenti sacerdoti testimoniano, che sono convinti in base alla conoscenza del caso di ossessione dell'autenticità delle testimonianze, avvenute per ordine della Madre di Dio:

Parroco Albert von Arx, CH - Niederbuchsiten
Parroco Arnold Egli, C.H - Ramiswil
Parroco Ernst Fischer, missionario, CH – Gossau
Padre Pius Gervasi, OSE, CR - Discntis
Parroco Karl Holdener, rassegnato, CH - Ried SZ
Padre Gregor Meyer, CH - Trimbach
Padre Robert Rinderer, CPPS, CFI - Auw
Parroco Louis Veillaarki, rassegnato, CH - Cerneux - Pesquignot

Testimonianza di un giovane teologo, che ha esaminato i testi per il libro immediatamente prima della stampa definitiva:

Dopo la revisione critica del presente libro, dopo aver ascoltato alcuni nastri magnetici, dopo una visita presso la donna in questione non posso che testimoniare: Sono convinto della verità, voluta da Dio, degli avvisi e ammonimenti qui pubblicati. Mi arrendo con la mia teologia moderna di fronte a tant'umiltà, che parla dai testi. - Johannes Denkinger diplomato di teologia - Olten (CH)

 

Per la migliore comprensione

I demoni vengono costretti dal cielo, di parlare contro la loro volontà della Chiesa e la sua situazione odierna, a ciò in una maniera, che è nociva per il regno di Satana, ma utile al regno di Cristo.

Nella loro ira gli spiriti infernali non usano generalmente il nome di Maria, Vergine Beatissima o Madre di Dio, ma la chiamano QUELLA IN ALTO. Inoltre i demoni non dicono Maria lo vuole, ma LEI lo vuole, LEI ci costringe o LEI lascia dire ecc. Nella stessa maniera, ripetutamente i nomi di Gesù e Dio. Nel mentre mostrano il più delle volte con un dito della possessa in alto.

Quando i demoni richiedono preghiere, oppure dicono, che bisogna pregare per questo o quello, prima the essi testimoniano qualche cosa, non c proprio l’inferno, che vorrebbe ciò, Ma il cielo, che lo esprime per mezzo dei demoni.

Si osservi che l'ossessionata venne travagliata durante le testimonianze da mancanza di fiato, crampi, mal di cuore e strozzamenti. Ciò ebbe la conseguenza, che le frasi sovente non sono state dette in forma esatta. Siccome questa documentazione è contro le intenzioni dell’inferno, i demoni si rifiutarono spesso di continuare a parlare. Inoltre facevano spesso obiezioni e ringhiavano, gridavano o schernivano ecc. Questo non venne indicato generalmente, specialmente nella seconda parte del libro, per ragioni di spazio e per brevità. Generalmente la lotta era molto più dura e per un tempo più prolungata di quello che potrebbe parere al lettore. Questo è da osservare espressamente, affinché non risulti l’impressione falsa, che queste testimonianze gravanti per la Chiesa siano avvenute così alla leggera.

Il caso presente non è identico col caso di Zurigo e non ha nessuna relazione con questo. L’uso delle lettere maiuscole serve soltanto alla migliore comprensione della frase.

 

Che cosa è dunque ora la possessione?

Nella possessione satana non prende possesso dell’anima di un uomo come avviene per il peccato grave (peccato mortale), ma prende possesso del corpo e delle capacita mentali cosicché la persona possessa non può più disporre liberamente del proprio corpo, delle forze dell’intelletto e di volontà. Un altro (il diavolo o ’i diavoli) si è impadronito della forza. La persona possessa non può opporsi efficacemente contro ciò, che i demoni vogliono fare per mezzo di lei. Con ciò la nozione intima e la volontà possono senz’altro opporsi contro tutto il male, al quale i demoni vogliono costringerla. In questo caso la persona in questione non ha nessuna colpa.

Ancor meno si può parlare di colpa, se nella cosiddetta crisi la persona in questione non sa assolutamente niente dopo. Così per esempio i ragazzi di Illfurt, che dopo non seppero niente del tempo della possessione. Maggiormente nei casi di possessione espiatoria si tratta della cosiddetta “possessione lucida”, cioè la persona posseduta sa completamente o in parte tutto quello che fa e che dice. Si tratta dunque di una sofferenza specialmente dura, che viene subita in piena coscienza.

Motivi delle possessioni

Brevemente detto: Può essere peccato, peccato grave, che apre la porta ai diavoli. Può essere, che la persona in questione si è offerta al diavolo col suo sangue (un caso presso la Santa Teresa d’Avila, vuol dire Giovanni della Croce con una suora), o che essa abbia avuto a che fare con pratiche occulte, o che la persona sia stata maledetta, o che Dio abbia avuto l’intenzione speciale, espiazione e simili.

Possessione e scienza

Possessione e Satana appartengono al soprannaturale. La scienza non ha nessun accesso al soprannaturale, ma si occupa soltanto dei fenomeni. Se si esprime su Satana e la possessione, essa sorpassa le sue competenze e non è degna di fede. Ciò vale anche per psicologi, parapsicologi e medici.

E’ ragionevole e raccomandabile in casi di presunti possessi di pensare prima sempre a cause naturali, anche a malattie psichiche. Ma in conformità con la ragione bisogna anche essere aperti alia possibilità d’una possessione. Un esame profondo del caso deve condurre alle cause dello stato della persona. L’insuccesso del trattamento medico di un caso può essere l’indicazione per una possessione. Se la scienza fallisce, deve pur essere aperta la via all’esorcismo, per mezzo della Cbiesa, come Cristo stesso lo ha ordinato: “Espellere i demoni!”.
La dottrina sbaglia secondo cui Cristo sarebbe stato condizionato dalla mentalità dell’epoca a proposito dei demoni contraddice alla sua Divinità ed è da rifiutare.

La possessione è una malattia?

La possessione non è in fondo una malattia, ma può senz’altro essere accoppiata ad una malattia. Le malattie dei possessi hanno spesso la loro causa nell’influsso dei demoni e non possono essere curate medicinalmente.

Che cosa e l’esorcismo?

Esorcismo è l’aiuto della Chiesa, che per mezzo di preghiere, letture dalla Scrittura Sacra, scongiuri, ordini nel nome di Gesù, ecc., uso di acqua santa, benedizioni, segni della croce, posa della stola, posa delle mani, cerca di cacciare il diavolo. E’ un errore credere che i demoni sgombrino il campo in seguito ad un ordine. E’ una dura lotta dell’esorcista coi demoni. Continuamente i demoni dicono all’esorcista: “Non andiamo ancora”. Perciò vale anche qui: Dio ha l’ultima parola.

 

Fonte: potenzadellacroce.it