Dio Padre: Evitare il tragico errore di ricorrere all'eutanasia

Dio ha creato l'uomo per l'immortalità; lo fece a immagine della propria natura

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27 Febbraio 2017: Messaggio dato alla veggente Giglio del Santo Volto

Dio Padre: Evitare il tragico errore di ricorrere all'eutanasia

Giònata, figlio di Saul, aveva un figlio storpio di ambedue i piedi. Egli aveva cinque anni, quando giunsero da Izreèl le notizie circa i fatti di Saul e di Giònata. La nutrice l'aveva preso ed era fuggita, ma nella fretta della fuga il bambino era caduto e rimasto storpio. Si chiamava Merib-Bàal.
(2Samuele 4:4)

Difatti lo spirito del Signore riempie l'universo e, abbracciando ogni cosa, conosce ogni voce.
(Sapienza 1:7)

 

"Figli Miei, nessun uomo ha diritto di togliere ad un altro il Dono della vita.

Io detengo il Potere su di essa perché è Mia Creazione indiscutibile.

Vi chiedo, dove il caso sia di estrema sofferenza, di non imbattervi nel tragico errore di ricorrere all'eutanasia.

La soluzione è nell' invocazione ardente del Mio Intervento.

È la supplica di intervento urgente che vi chiedo di innalzare.

Dopodiché, sarà Mia premura agire su queste povere anime in attesa di risposta dal Cielo.

Io non posso agire, se non siete voi a chiedere.

La scelta è lasciata all'umana creatura in ogni caso.

Fate quella giusta.

Il vostro amato Padre, Creatore e Padrone della vita."

 

Sì, Dio ha creato l'uomo per l'immortalità; lo fece a immagine della propria natura.
(Sapienza 2:23)

Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio,nessun tormento le toccherà.
(Sapienza 3:1)

Egli non era la luce,ma doveva render testimonianza alla luce.
(Giovanni 1:8)

L'angelo del Signore disse a Elia: «Scendi con lui e non aver paura di lui». Si alzò e scese con lui dal re
(2Re 1:15)

Fonte: Giglio del Santo Volto Pagina ufficiale

 

Gesù spiega la realtà del suicidio

Gesù: "E' vero che l'uccidersi e uguale all'uccidere. Sia la propria o l'altrui, la vita é dono di Dio, e solo a Dio che l'ha data e deferito i l potere di toglierla. Chi si uccide confessa la sua superbia, e la superbia é odiata da Dio. [...] E che é la disperazione se non superbia? [...] Perché uno dispera? O perché le sventure si accaniscono su di lui, e lui vuole da sé vincerle e non riesce a tanto. Oppure perchè é colpevole e si giudica non perdonabile da Dio. Nel primo e nel secondo caso non é forse la superbia che e regina? Quell'uomo che vuole fare da sé, non ha più l'umiltà di tendere la mano al Padre e dirgli : Io non posso, ma Tu puoi. Aiutami, che da Te io tutto spero e attendo".  (Leggi tutto)