Esorcismo : Belzebù insegna la Dottrina Cattolica (Parte 3)

Se i sacerdoti dessero la comunione in bocca come lo vogliono QUELLI IN ALTO essi avrebbero una quantità di fedeli maggiore nelle loro chiese

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«AVVISI DALL'ALTRO MONDO (inferno)» sulla Chiesa del nostro tempo

Avvisi dall'altro mondo all Chiesa

Documentazione testuale di testimonianze dei demoni Acabor, Allida, Giuda Iscariota, Veroba e Belzebù durante l’esorcismo.

O Maria, aiuta,
O Maria, aiuta anche me;
Un povero peccatore
Ti supplica in vita e in morte
Non permettere la perdizione,
Non lasciarmi morire in peccato mortale;
Soccorrimi nell’ultima lotta,
O Madre della Misericordia. Amen.

 

Temi trattati durante l'esorcismo:

  1. Nessuna Prima Comunione senza la Santa Confessione
  2. Digiuno Eucaristico
  3. La Comunione sulla mano nella primitiva Chiesa
  4. Prudenza nel giudizio
  5. Tradizionalisti
  6. Sacerdoti e comunione sulla mano
  7. Il Sacramento del Battesimo e la responsabilità del padrino
  8. Integrità del rito nell’amministrazione dei Sacramenti
  9. Sacramento dell'Unzione del malati
  10. Il Sacramento della Cresima
  11. Gli Angeli Custodi
  12. La preghiera deve precedere e accompagnare l'azione dello Spirito Santo
  13. Il Sacramento del Matrimonio

 

 

Esorcisti:

advertissment
Parroco Albert von Arx, CH - Niederbuchsiten
Parroco Arnold Egli, C.H - Ramiswil
Parroco Ernst Fischer, missionario, CH – Gossau
Padre Pius Gervasi, OSE, CR - Discntis
Parroco Karl Holdener, rassegnato, CH - Ried SZ
Padre Gregor Meyer, CH - Trimbach
Padre Robert Rinderer, CPPS, CFI - Auw
Parroco Louis Veillaarki, rassegnato, CH - Cerneux - Pesquignot

 

25 Aprile 1977

E = Esorcisti
B = Belzebù, demonio angelico dal Coro degli Arcangeli

Anticipando: preghiere prescritte, benedizioni e invocazioni, salmi (tre rosari: gaudioso, doloroso e glorioso, litanie di tutti i santi, esorcismo ecc.).

Nessuna Prima Comunione senza la Santa Confessione

E: Belzebù, ti ordino nel nome di Gesù, dì la verità, dì la verità nel nome della SS. Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!

B: LEI (mostra in alto) fa dire riguardo a questo sacramento della prima comunione, che e veramente tremendo ed un terribile danno per ogni bambino che non vada a confessarsi per la sua prima comunione (geme tormentato). Si deve prima di un così grande e sublime... non vogliamo parlare.

E: Dì nel nome di Gesù la verità e soltanto la verità! Nel nome del Santissimo Sacramento dell’Altare, dì la verità!

B: Si deve fare assolutamente una confessione valida, completa, universale che precede un sacramento così alto, specialmente quando Cristo entra la prima volta nell’anima e si effettua un’unione tra cielo e quell’uomo che va alla comunione (profondo respiro pesante). Dove questo non avviene, sparisce il timore per il sacramento perfino quello del cielo... (non riesce quasi a pronunciare le parole, sente strozzamenti alla gola).

E: Parla, Belzebù, nel nome di Gesù...!

B: ...E di tutte le cose sante. Tutta la devozione e il timore spariscono quasi. Ma ciò che è ancora più tremendo, lascia detto LEI, ciò che è il più tremendo è che non dà al bambino che fa la comunione il giusto concetto del Sacramento dell’altare e per la santa Eucaristia in genere. Questi bambini avranno l’impressione che si possa avere difetti e peccati quanto si voglia e che si possa andare ugualmente alla comunione e che si venga ammesso.

E: Continua a dire la verità nel nome di Gesù e soltanto la verità!

B: Là dove questa confessione prima della comunione manca, manca decisamente l’essenziale, che nella maggioranza o almeno in molti casi non è più riparabile (respira affannosamente).

E: Che cosa hai ancora da dire nel nome della Madre di Dio, nel nome della SS. Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo? Di la verità, quello che tu hai da dire e soltanto
la verità!

B: LEI lascia detto, che se i sacerdoti non sono più giudiziosi e mandano un fanciullo a ricevere la santa Eucaristia prima che si sia confessato e prima che abbia un concetto del peccato, della remissione e del perdono, non dovrebbe essere ammesso. E’ un'infamia — dobbiamo dire perfino noi laggiù — (mostra in basso), che tali fanciulli vengono ammessi. Si dice che i bambini non hanno ancora difetti, che i fanciulli sono bravi, che non sanno cosa fanno, che sono ancora innocenti. Ma hanno più difetti e peccati di quanto si crede. Abbiamo laggiù (mostra in basso) già molti fanciulli, molto più fanciulli di quanto voi credete (geme).

E: DI la verità e soltanto la verità, Belzebù, nel nome di Gesù, quello che tu hai da dire sui fanciulli! Parla, Belzebù, parla nel nome della SS. Trinità, del Padre, del Figlio e della Spirito Santo. Nel nome di Gesù crocifisso, nel nome della Santa Croce, nel nome del Sangue Prezioso, di tutto quanto la Madonna ti ordina di dire, soltanto la verità, tutta la verità. Parla nel nome di Gesù.

B: LEI (mostra sopra) lascia dire che i fanciulli che non sono preparati dai loro sacerdoti, dunque che non hanno avuto una istruzione in vista della confessione, devono, per l’amore di Dio, essere diretti, là dove sì dà ancora questa istruzione, per esempio, un’altra parrocchia. Se non e possibile, i genitori devono loro stessi prendere il catechismo ed imparare con il fanciullo, fino che sia capace di ricevere, un dono così grande come è la Santa Eucaristia. Se no, il fanciullo non sarà mai guidato sulla buona strada. Più tardi, dirà a se stesso: «Va bene! Una volta era la prima volta — sono andato alla Santa Comunione senza confessione!». Allora moltissimi fanciulli vengono a tale punto (innalza la voce) che loro... non vogliamo più parlare. Non vogliamo più!

E: Nel nome di Gesù, di tutta la verità, di quello che la Madonna ti comanda!

B: Cosi molti fanciulli, soprattutto dei giovani, vengono a questo punto che fa niente a loro ricevere questo sacramento stato di peccato mortale (sospira dolorosamente).

E: Di quello che dice la Madonna, di soltanto quanto ordina e vuole la Madonna. Parla!

B- Perciò LEI ricorda a tutti i genitori, catechisti, maestri, che i fanciulli non devono mai, — giammai — (urla sul tono lamentabile) essere ammessi al Sacramento della Santa Eucaristia, a ricevere la Santa Comunione, senza una degna, buona, intera Confessione (respira penosamente). Se non l’hanno fatta, meglio è che non si avvicinino al Sacramento, perché per loro ci sono molte grazie, una grande quantità di grazie di meno. Si dovrebbe anche dire ai fedeli che ogni volta che fanno, una confessione degna, corretta, come si conviene fare allora la Santa Eucaristia, la Santa Comunione sparge molto più grazie, ha molto più valore come quando i fedeli ricevono il Corpo di Cristo senza confessione.

E: Dì la verità nel nome di Gesù!

B: Ogni confessione dà e contiene grazie infinite che potete misurare solo nell’eternità, vuol dire nelle regioni superiori (mostra in alto).

E: Dì la verità nel nome di Gesù, soltanto la verità tutta la verità! Belzebù, continua a parlare quello che la Madre Dio ti ordina!

B: LEI (mostra in alto) soffre grandi tormenti e dolori ogni volta che LUI (mostra in alto) è ricevuto indegnamente o LUI viene ricevuto con indifferenza come se fosse un pezzo di pane o qualsiasi altro nutrimento che si prende, si mangia senza pensarci che cosa sia. Ma LEI soffre specialmente quando vengono ammessi fanciulli, che fanno la prima comunione non soltanto senza confessione, ma anche senza preparazione conveniente per questo santo sacramento. Sì... sì (non nesce quasi a pronunciare le parole), non hanno nemmeno una preparazione seria, completa...

E: Continua a parlare nel nome di Gesù!

B: ...preparazione alla santa comunione, non hanno la sana preparazione, senza parlare poi della confessione. Molti di questi fanciulli non ricevono la prima comunione, non sanno nemmeno che si devono fare atti di fede, di speranza e carità. Vien detto loro semplicemente...

E: Parla nel nome di Gesù, nel nome della SS. Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!

B: Vien loro detto semplicemente: ora siete ammessi alla comunione. Cristo è buono con tutti, Egli ama «tutti i fanciulli. Egli se li stringe al Cuore. Voi siete ancora innocenti, Egli ama i fanciulli. Andate da Lui e vuotate il vostro cuore, unitevi a Lui quanto volete. Egli ne ha piacere, ne ha grandissimo piacere... Ma non osservano che non può avere piacere con tutti i fanciulli. Ciò non lo vedono, questo non lo vedono (geme).

E: Dì la verità e soltanto la verità, Belzebù, nel nome...!

B: Essi non ci pensano che per Cristo è spesso una cosa orribile, di entrare in un cuore insozzato già da molti peccati e peccati di ampia portata... Non vogliamo più parlare, non vogliamo più!

E: Nel nome di Gesù, nel nome della SS. Trinità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, in nome di Gesù dì la verità, quello che la Madre di Dio ti ordina di dire. Dì la verità, Belzebù, continua a parlare!

B: LEI (mostra in alto) fa appello e lascia detto che bisogna prima di tutto fare per la santa Comunione una preparazione più seria, più profonda di quanto oggi si fa. Prima di questo l’ho già detto, deve essere fatta la santa confessione. I genitori devono preparare il loro fanciullo con cura, con grande cura e pregare giornalmente con loro. Devono porre domande e fare tutto quello che possono, affinchè il fanciullo riceva degnamente il sacramento della confessione Non è che vadano dal sacerdote per rimproverarlo che non l’abbia fatto e provocare la contraddizione. Questo non dovete farlo. Lo possono, ma non sono costretti a farlo. Potete fare voi stessi l’istruzione del fanciullo con ogni tranquillità ed organizzare la prima confessione. In molte città ci sono diverse chiese. Se abitate in campagna, potale e dovete andare voi stessi col fanciullo altrove per la prima confessione, se per caso vi vergognate davanti al proprio sacerdote del paese. Colla purificazione dell’anima il fanciullo parteciperà a grazie molto più grandi. Si perdono grazie decisive per tutta la vita perchè il fanciullo non ha imparato come presentarsi a Cristo, il giorno della prima Comunione con un cuore degno (urla). Questo ho dovuto dire ancora, ho dovuto dirlo, questo deve essere scritto ancora nel vostro “brandello sporco”.

Digiuno Eucaristico

E: Nel nome della Madre di Dio, dì la verità...!

B: E’ così: i sacramenti non avrebbero dovuto essere cambiati. A dire il vero, questo è accaduto in parte sull’influenza dei framassoni. D’altra parte è successo, per esempio per la santa comunione, che il Papa disse, che era un precetto troppo gravoso, se i fedeli devono rimanere digiuni tutta la notte. Poteva capitare appunto in una missione che dovevano rimanere digiuni fino al pomeriggio o alla sera, e questo era duro alle volte. Ma era anche un vantaggio grande perchè la gente doveva fare penitenza e grandi sacrifici che, in complesso salvavano migliaia e migliaia di anime. Per mezzo di questi sacrifici e strapazzi ci vennero allora strappate moltissime anime. Per questa ragione il cielo veramente non avrebbe voluto che si cambiasse il precetto del digiuno. Si diceva allora — il Papa od i Cardinali o chicchessia —: questo non possiamo più lasciarlo cosi, bisogna avvicinarsi loro d’un passo. Lo si ha ridotto poi prima a tre ore, più tardi perfino ad un’ora. Il comandamento del digiuno integrale: Prima non si poteva nemmeno bere del latte o simile, nemmeno il liquido era permesso. Era una penitenza, però ben gradita dal cielo. Questa penitenza
piaceva al cielo molto più che come è praticata oggi. I Cardinali ed in parte anche il Papa pensarono che adesso affluirebbero schiere intere alla balaustra, se veniva facilitato in questo senso. In un primo tempo era ben così, venivano un po’ di più alla comunione. Ma adesso è peggio di prima, quando il precetto non era ancora stato cambiato. Adesso si presenta meno gente alla comunione, al banco di comunione, in ogni modo, meno gente che si trova in stato di grazia — che ne veniva quando questo precetto non era ancora  stato cambiato dal Concilio. E’ diventato tremendo adesso, e anche questo è qualche cosa che a QUELLI IN ALTO (mostra in alto) non piace affatto. Se questo precetto esistesse ancora andrebbero alla comunione coloro veramente più religiosi e in stato di
grazia, perchè dovrebbero rimanere digiuni e    perciò far più sacrifici. Ma se devono rimanere digiuni solo tre ore o perfino solo un’ora, non è più un sacrificio. Con questo precetto di digiuno poi pensavano molti che se il Papa poteva cambiare questo da un giorno di digiuno a tre e ad un’ora, allora si può pure prendere qualche cosa anche un quarto d’ora prima di andare a comunicarsi. Non ha più importanza. Adesso è tutto facilitato; qualunque cosa si faccia, non ha più importanza. La medesima opinione vale anche per l’aborto, e in ogni campo si ragiona così. Il Papa avrebbe dovuto rifletterci meglio — prima era tuttavia ben meglio — quando esisteva il precetto del digiuno. Perchè dove non c’e più sacrificio e rinuncia, c’è anche meno benedizione, ci sono anche meno grazie. La gente ci pensa pure meno quando la faccenda torna ad un porto di mare e che tutti fanno come vogliono. Una volta si è sempre dovuto pensare: io non devo mangiare. Chi entra oggi nel mio cuore? E’ il Supremo, il Santissimo, la cui grandezza e magnificenza l’uomo non raggiungerà mai. Questo si pensava sempre e spesso si ha pregato durante la notte. E’ vero che molti lo fanno ancora, ma certamente meno. Tutto sommato c’era più grande benedizione [nella     santa comunione], quando questa facilitazione non era ancora introdotta. La stessa cosa vale per la confessione...

La Comunione sulla mano nella primitiva Chiesa.

E: Nel nome...! A che punto stavano le cose riguardo alla Comunione sulla mano nei primi tempi della Chiesa?

B: Cristo — (abbiamo visto noi stessi a quel tempo) — ha spezzato il pane; non l'ha dato sulla mano degli Apostoli; non vogliamo più parlare. Non vogliamo più parlare.

E: Nel nome...!

B: Ci dispiace dire... Adesso ci dispiace raccontare questa cosa!

E: Nel nome della Santissima Vergine...

B: Una volta, quando Cristo disse: “Questo è il mio Corpo” - nell’ultima cena - ha messo direttamente il Pane in bocca agli Apostoli In quanto al prezioso Sangue era escluso, non si poteva tenere fra le mani; gli Apostoli che erano presenti all’ultima Cena non hanno mai fatto altrimenti. Davano la Santa Comunione in bocca... Cristo non voleva che fosse distribuita sulla mano più tardi, e, se col passare del tempo si è presa sulla mano, è perchè si sono capiti male gli insegnamenti. Cristo non l’ha mai voluto. Lui stesso l’ha data in bocca. Anche la Santissima Vergine non riceveva mai questo Sacramento diversamente: ma sempre inginocchiata, chinandosi profondamente... Ah!, dobbiamo dirlo! Eravamo infuriati contro di Lei quando riceveva la Comunione (mostra sopra). Ha visto e vissuto secondo una maniera mistica quanto allora e successo nell’ultima Cena. Lei ha quasi sempre saputo tutto. Era destinata a guidare la Chiesa! Anche gli Apostoli erano destinati, però Lei doveva cooperare in grande misura. Abbiamo già dovuto dirlo. Lei era giorno e notte inginocchiata e pregava per gli Apostoli, affinché tutto fosse andato bene nella Chiesa di Cristo. Gli Apostoli presenti nell’ultima Cena, non hanno mai distribuito la Comunione in altra maniera che in bocca. Se più tardi è accaduto diversamente, certo non è colpa degli Apostoli. Come pure Gesù e sua Madre non hanno nè istituito e nè voluto questo (vedi sopra). Assolutamente non era la loro intenzione.

E: Chi ha voluto e introdotto la Comunione sulla mano?

B: Non occorre porre questa questione.

E: Nel nome del Padre...

B: Siamo noi che abbiamo combinato e tramato tutto quanto. Ci siamo detti: Se già i primi cristiani poterono introdurre la Comunione sulla mano, allora si potrà più tardi dire: “Già al loro tempo veniva in tal modo praticato il Sacramento, della Comunione. In modo che la gente di oggi, può dire che già ai tempi dei primi cristiani (l’epoca della vita di Cristo) si comunicavano sulle mani. Dunque non si può  assolutamente dire che sia peccato!” Ora, non sanno, che quello non era voluto da Dio. A questo punto, già ci siamo detti, se arrivassimo a questo punto, ne verrebbe certo un intiepidimento. Però la Comunione in bocca è tornata. Sante anime e grandi Dottori della Chiesa hanno ben visto come andava la situazione e che allora sarebbe stato meglio e più rispettoso che il Sacramento fosse stato ricevuto in bocca. Non era decente prenderlo così fra le mani; sporche; con unghie troppo lunghe o verniciate o trascurate. E non si può certo dire tutto! Spesso vi è gente che non si è lavata le mani per tutta la giornata... specie quando vanno in qualche luogo... Non voglio dirlo... E’ una tremenda irriverenza!! Ci sono anche molti che non credono tanto in Dio. Dappertutto vedono del simbolismo, un po’ come i protestanti. All’inizio, il Concilio non era così, però, più tardi fu deciso che occorreva andare all’incontro dei protestanti e degli altri. Era solidarietà, era tanto bene, era carità cristiana. Così, siamo potuti arrivare, in gran parte con l’aiuto dei framassoni, al punto che si è detto: “Si vuole essere caritatevoli, solidali, praticare l’amore del prossimo, dialogare gli uni con gli altri... finché si arrivi a poter sfumare e cambiare un po’ tutto...” e aggiustano le cose in modo tale che perdano il loro valore e senso profondo. Così può succedere che grazie importanti vadano perse perchè si va insieme alla massa.

Prudenza nel giudizio

E: Nel nome...!

B: E’ vero che c’è della gente che agisce in buona fede e pensa che viene effettivamente dal Papa e non sa che esiste un sosia. Non sa nemmeno che è peccato se si riceve la comunione sulla mano. Non vuole neppure uscire dalla fila per non dare nell’occhio. Non sa per esempio ciò che è scritto in questo libro “Avvisi” e quello che è stato detto per mezzo di veri graziati, cioè che non si deve ricevere la comunione sulla mano. In tale caso non è peccato grave per queste persone. Non hanno colpa se il sacerdote lo fa così. Poi c’è anche questo: In molte chiese quando la gente vuol fare la genuflessione e ricevere la comunione in bocca questa viene negata dal sacerdote. Anche qui il peccato non pesa cosi gravemente. Ciò viene giudicato individualmente da Dio, da QUELLO IN ALTO (mostra in alto) e dal cielo stesso. Non si può dire semplicemente di quelle anime: queste vanno all’inferno perché fanno la comunione nella mano, allorché non sanno che essa non viene desiderala dall’ALTO. Questi agiscono in ubbidienza e pensano che il permesso venga dal Papa, perchè non sanno che esiste un sosia e che ci sono Cardinali infedeli. Camminano sotto la bandiera dell’ubbidienza. Intendo naturalmente che, se capita a questi cristiani leggere fogli da carismatici, magari da sacerdoti, i quali dicono che non si può fare questo o che non si dovrebbe farlo, ed essi ne avrebbero la conoscenza intima, che riceveranno poi certamente dall’ALIO -, e ciò malgrado agiscono contrariamente e pensano semplicemente: a me non me ne importa che io riceva la comunione nella bocca o in mano, questo non ha nessuna importanza: allora è un’altra cosa. Allora è per forza un peccato. Questo dobbiamo dirlo ancora. Dipende sempre individualmente dal caso. La stessa cosa vale anche per la santa messa. La messa tridentina viene considerata da QUELLI IN ALTO, dal cielo (mostra in alto) come la messa prediletta. Ma bisognerebbe dire a molti sacerdoti che non possono eccitare la gente e dire: Se non viene celebrata la messa tridentina è meglio che non ci andiate più affatto... fate una messa a casa per voi soli. Questo non e giusto. Un tale sacerdote non è un buon pastore. Perchè abbiamo già detto prima: E’ vero che è una grande perdita di grazie, ma la messa, secondo il nuovo rito, finché viene celebrata con piena fede ed in parte in ubbidienza al Vescovo, porta ugualmente molti frutti. Anche se non ha la pienezza delle grazie come la messa tridentina, porta ugualmente dei frutti. Se la gente rimane in casa e crede di poter aprire il messale, ritenendosi, caso mai migliori e più elevati degli altri, questo non è giusto. Ci sono anche dei cristiani tradizionalisti che si elevano al di sopra dei modernisti. Questo non lo vogliono quelli IN ALTO (mostra in alto). Pensano nel cielo che questo è da farisei, e questo non è permesso. LEI lascia detto che ci sono anche molti “tradizionalisti”, che sono farisei... ma non
vogliamo più parlare.

Tradizionalisti

E: Nel nome...!

B: C’è una quantità di “tradizionalisti”, siano laici siano sacerdoti che sono farisei. Dicono per esempio e lo predicano delle volte: Noi siamo i buoni, noi siamo i giusti, gli altri non valgono più tanto. Noi andremo in cielo. E’ quasi come presso le sètte: anche queste dicono la stessa cosa. Questa maniera di agire non piace del tutto in alto. Essi non amano farisei. Se in questo libro si parla di messe e della Chiesa, tra l’altro anche della messa tridentina, non si voleva dire con ciò che certi tradizionalisti debbano elevarsi al di sopra dei modernisti, che loro siano i soli giusti, i soli buoni e i soli competenti. Questo non è inteso da questo libro. In esso vengono semplicemente enunciate le aberrazioni, cosi come avvengono oggi. Ma questo dobbiamo dire ancora per completare. Errano i sacerdoti quando dicono: è meglio restare a casa che andare a tali messe. Se la messa è effettivamente così vuotata che il sacerdote  stesso non crede più alle parole della consacrazione e non pronuncia più le parole giuste, e non ha più la volontà di consacrare, allora l’ostia non vien più consacrata... E’ vero. Però la gente può ciò malgrado pregare in chiesa. E questo devo pure dire: E’ vero che si sono privati di Cristo e della pienezza di grazie, ma certe grazie rimangono pure. Se i cristiani profondamente credenti hanno l’intenzione di ricevere Cristo, hanno la piena devozione, vanno alla santa messa e alla comunione, allora il cielo è ben così giusto, che non dice: Perchè il sacerdote ora non lo fa più corretto, non ci sono grazie affatto. Certe grazie questi le ricevono ugualmente.

E: Adempiono questi fedeli il loro precetto domenicale?

B: Se i credenti hanno l’occasione di andare ad una messa di Pio V, questo viene effettivamente preferito dal cielo, anzi molto. Se però non c’è un’altra possibilità, essi possono andare pure ad un’altra messa. Dopo la messa di Pio V viene la messa tridentina celebrata nella lingua materna, in secondo rango, però a condizione che comporti l’integralità delle parole della messa di Pio V, per quanto è possibile. Soltanto dopo viene il nuovo rito, in terzo rango. Ma anche queste persone,se non lo sanno e hanno la retta intenzione, adempiono il precetto domenicale cosi come intendono. Se invece sanno benissimo che esse possono andare un chilometro più lontano in una messa tridentina, e pensano: perdinci, questo è troppo lontano per me, fin là non cammino adesso — e lo sanno benissimo che sarebbe meglio — allora naturalmente questa e un’altra questione. Allora hanno tralasciato una cosa importante. Avrebbero fatto meglio fare questo chilometro. Sapete voi (parla con voce piagnucolosa), quanto cammineremmo noi se potessimo partecipare ancora a grazie cosi grandi! O, cammineremmo fino alla fine della terra se avessimo ancora la possibilità. Con ciò non vogliamo dire che le altre messe siano altrettanto buone. Abbiamo già detto a sufficienza quale messa QUELLI IN ALTO (mostra in alto) amano di più. Dobbiamo palesare questo errore che molti sacerdoti commettono. E’ profondamente falso, suggerire alla gente che non debbono andare al rito nuovo, che ciò deriva dal diavolo ecc. Anche questo è il bambino gettato con l’acqua dalla vasca da bagno. Questo va pure nell’altro estremo. Una tale condanna non passa neppure sotto il mantello della carità. In questo caso ci sono modernisti che hanno carità per il prossimo per cui, alle volte, sono migliori dei “tradizionalisti” che si elevano al di sopra degli altri. Questo abbiamo dovuto dirlo ancora per completare... e anche tutto quello che abbiamo detto ora sui sacramenti ed altre cose. Anche che ci sono molti “tradizionalisti” che sono farisei; anche questo bisogna dirlo. Altrimenti i modernisti tratteranno tutti i “tradizionalisti” alla stessa stregua dicendo che i “tradizionalisti” sono fanatici, pazzi e lotteranno contro di loro a tutta forza... Adesso non vogliamo più parlare (ringhia).

E: Nel nome della Beatissima Vergine Maria...

B: E’ ben cosi: QUELLI IN ALTO (mostra in alto) amano tutti i loro figli, anche se si sono smarriti. Se seguono, sotto la copertura dell’ubbidienza — perchè non sanno più che cosa devono fare — le istruzioni dei Vescovi e dei sacerdoti, allora non è tanto colpa loro. Questo non verrà tanto addebitato a loro, se lo fanno in buona fede, benché queste situazioni siano terribili, terribili, terribili.

Sacerdoti o comunione sulla mano

E: Di che si tratta parlando della comunione sulla mano da parte dei sacerdoti? Nel nome della Trinità di Dio...!

 B: Che significa “comunione sulla mano da parte dei sacerdoti”?

E: Devono i sacerdoti dare la comunione sulla mano se il popolo lo vuole?

B: In nessun caso! In nessun caso! Credete voi che il sacerdote sia il giuppino del popolo! Egli può comandare! Anche questo dobbiamo dirlo ancora: Se i sacerdoti dessero la comunione in bocca come lo vogliono QUELLI IN ALTO (mostra in alto) avrebbero in principio probabilmente opposizione, perchè noi aizziamo [i demoni], ma a lungo andare essi avrebbero una quantità di fedeli maggiore nelle loro chiese di quanto avviene con le chiese nella quale la comunione si dà diversamente, nelle quali c’è questo intiepidirsi.

E: E se io vado come sacerdote a sostituire un confratello che dà  la comunione sulla mano, che cosa devo fare?

B: Allora tu devi...

E: Nel nome... dì la verità e soltanto la verità!

B: Allora devi dire al parroco che tu sostituisci: Signor parroco a me sembra che sia appunto la comunione in bocca la giusta; non posso in nessun modo prendere su di me la responsabilità di dare la comunione sulla mano. Spero che voi l’accoglierete... In fondo sei obbligato a dare la comunione in bocca perché sai che vi si trova maggiore benedizione e più rispetto di Dio. Ci sono dappertutto delle persone che ci fanno delle difficoltà. Questo accade anche nel caso inverso. In fondo ci saluterebbero ugualmente. Questa gente è fatta così: Anche se fanno opposizione pensano ugualmente nel loro intimo: costui ha forse ragione, costui sa che cosa fa, costui segue la linea diretta e secondo il senso come probabilmente dovrebbe essere. Così pensano nel loro intimo. E in questo caso QUELLI IN ALTO pensano che chi può sempre, chi può in qualche modo, deve, per l’amor del cielo, dare la comunione in bocca perchè è peccato se si sa e non si fa. “Beati coloro che non vedono e pur credono”. In tale caso non si commette quella terribile mancanza di rispetto al Sacramento. E’ cosi!

E: Nel nome della SS. Trinità... Che cosa è con le particelle?

B: Il meglio sarebbe se il sacerdote versasse dell’acqua sulle mani o se per esempio bagnasse le mani in un bicchiere d’acqua e se venisse bevuto ogni goccia. Questo dovrebbe succedere nel caso di comunione a domicilio. Questo sarebbe veramente rispetto al Signore. Qui e là viene ancora praticato... Ma adesso non vogliamo più parlare.

Il Sacramento del Battesimo
e la responsabilità del padrino

E: Nel nome... di la verità e soltanto quello che la Madre di Dio vuole!

B: Lei ha ordinato: il battesimo... Avete capito? D’un tratto LEI (mostra in alto) ha ordinato: Il battesimo...

E: Nel nome... dì quello che la Beatissima Vergine vuol dire!

B: Il battesimo non viene più praticato in modo adeguato da molti sacerdoti. Non viene più celebrato tutto il rito del battesimo e l’esorcismo degli spiriti come dovrebbe essere. Sovente non si dice nemmeno: Io rinuncio a... Noi non vogliamo dire il nostro nome.

E: “A Satana, ed alla sua magnificenza ed alle sue opere”.

B: Questo non viene neppure più detto e qui possiamo intrometterci. Questo è tremendo in prima linea per il battezzato. Adesso ci sono molti posseduti, perchè il battesimo non viene più amministrato in modo corretto... Non vogliamo parlare! Oh, tutto questo quasi ci stritola!

E: Nel nome della SS. Trinità...!

B: LEI quasi ci stritola... Parecchie cose cominciano cosi; a partire da questo è deplorevole. Quando un padrino tiene il battezzato e s’intromette per lui, deve dire: Io rinuncio ecc... I padrini devono dirlo al posto del battezzato; cosi, avrebbero per tutta la vita il grave, cosciente e magnifico compito di assistere il figlioccio e di mostrargli la via giusta, qualora si smarrisse. Invece, oggi si meravigliano soltanto della gentilezza del bambino: quanti capelli che ha, com’è il cuscino, se è ricamato o no, se il sacerdote ha adornato abbastanza il battistero, se perfino c’è un fonte battesimale, se la madrina ha indossato degli abiti nuovi o come le stanno, se solo il padrino è vestito d’un completo nuovo. Non pensano più alle responsabilità che contano. Lì tengono il bambino e lasciano l’acqua scorrere sulla fronte, oggi però sono pochissimi che pensano ancora a qualche cosa. Una volta non era così — naturalmente non si può generalizzare — però oggi non c’è più molta gente che prende il battesimo veramente sul serio e fanno ancora le cose in modo conveniente. Una volta, la maggioranza dei padrini era pienamente cosciente di quello che faceva. Un giorno o due prima del battesimo, o più, secondo la scadenza, s’inginocchiavano e pregavano per il figlioccio. Erano coscienti della grave responsabilità della loro funzione. Continuavano a
pregare per il loro figlioccio e spesso si prodigavano per lui, s’occupavano della vita di quest’essere umano fino alla morte. Così compivano il loro dovere. Essi si preoccupavano molto meglio della vita cristiana del loro figlioccio, si chiedevano come potevano fargli del bene con le loro preghiere, come potevano aiutarlo meglio, quale era il migliore modo di assisterlo se s’allontanasse dalla retta via. Adesso è tutt’altro; adesso è a loro indifferente: la maggior parte di loro stessi si sono allontanati dalla retta via. Adesso si chiedono: “quale partito ha scelto il figlioccio? E’ felice con la sposa?”... Non voglio più parlare!

E: Nel nome...!

B: “Gli porta una bella dote? Fa una bella coppia? E’ carino il bambino? E’ abbastanza ben vestito per soddisfare l’apparenza? Ha una buona sistemazione? Una professione che gli dà della considerazione davanti al mondo? Tutto sommato, voglio un figlioccio che presenti! Mica uno che va a spasso con stracci!” Ah! non vogliamo più parlare! Ci stritola di essere costretti a dire questo!

Integrità del rito nell’amministrazione dei Sacramenti

E: Nel nome del... Parla se i sacerdoti possono, devono o hanno diritto di usare il vecchio rito dell’amministrazione dei sacramenti? Di la verità e soltanto la verità!

B: Pienamente ed interamente dovrebbero usare il vecchio rito. Il nuovo rito è una manipolazione nostra (mostra in basso) e dei framassoni, che seppero girare così i Cardinali ed alle volte, anche il Papa, che non se ne accorse in tempo. E’ stato un tale traffico con questi sacramenti, vuol dire per tutti quelli che sono stati cambiati. Questa è una manipolazione nostra [dell’inferno], anche per l’unzione degli infermi.

E: Di la verità nel nome...!

Sacramento dell'Unzione del malati

B: Noi [demoni] non volevamo più che coll’olio consacrato venissero unti tutti i cinque sensi. Non volevamo neppure la preghiera corrispondente, come per esempio: “Dio ti perdoni tutto quello che hai peccato con l’udito”. Specialmente si dava maggior peso alle orecchie ed agli occhi, la bocca, il naso e le mani... Questo non lo volevamo. Questo dava agli ammalati gravi od ai moribondi delle grazie troppo grandi. Pensavamo... ma questo non vogliamo dirlo.

E: Nel nome della SS. Trinità, della Beatissima Vergine di la verità!

B: Abbiamo pensato che se i Cardinali o quelli a Roma, potevano essere portati al punto che basti ungere le mani (e la fronte) con l’olio Santo, o che presto non si usi più olio Santo, allora raggiungeremmo molto. Più lo fanno superficialmente, meno grazie riceve il moribondo. Allora forse potremo riuscire a picchiare l’uomo all’orlo della morte e tirarlo giù. Ecco quello che abbiamo pensato e per questo l’abbiamo organizzato così, cioè assieme ai massoni. Voglio dire che c’è ancora una benedizioncina” dall’Alto, una “benedizioncina” rimane sempre ancora. Ma in fondo QUELLI IN ALTO (mostra in alto) perdono in tal modo di più che se le cose si facessero    in modo corretto. Anche questo devo dirlo ancora: Si deve ungere interamente tutti i cinque sensi. I congiunti devono inginocchiarsi intorno al letto e si deve preparare tutto per il sacerdote. Ci vuole acqua, croce, acqua benedetta, cinque rotoli di ovatta disposti come si deve. Tutti i partecipanti devono pregare per il moribondo. Allora noi abbiamo meno potere per rovinare costui e farlo arrivare al punto di non potersi più pentire. Ciò vale specialmente per uno che non è più in stato di grazia. Ma se fosse unto in tutti e cinque i sensi, se venisse detto: “Quel che tu hai peccato coi tuoi occhi” o “Quel che tu hai peccato con l’udito, quel che tu hai peccato colla bocca” ecc., se questi posti corrispondenti venissero menzionati e unti, allora ne risulterebbero per il moribondo grazie molto maggiori. Capita perfino che persone che si trovano nel peccato mortale possano essere ancora salvati con ciò... Che abbia dovuto dire questo!

E: Nel nome... che cosa devi dire ancora per ordine della Madre di Dio, ma soltanto la verità!

Il Sacramento della Cresima

B: E la Cresima... Anche questo è un capitolo a sè. Ma su questa non vogliamo parlare.

E: Nel nome della SS. Trinità di quello che vuolc il cielo, di la verità, quello che devi dire!

B: Che dobbiamo occuparci anche di questo, non ci mancava altro. Sarà un’occasione per il vecchio [Lucifero], di arrabbiarsi... Pesterà e dirà: “Voi siete dei vermi, e quanto stupidi! ... Non potevate chiuderla?” Ma l’ALTA (mostra in alto), Lei ci obbliga..., Lei ci obbliga... Naturalmente il vecchio lo sa anche lui, ma ciò nondimeno si arrabbierà, si arrabbierà, egli ci tormenterà.

E: Nel nome della Vergine Maria...!

B: (rivolto all’esorcista): Tu non ci piaci col tuo grande “Roseo” [Rosario] e la grande croce, che lasci brillare nel sole e ad ogni istante. Questo non ci piace se uno si avanza con questo vestito e con questa corona [Rosario], alla quale è attaccata questa croce brillante. Questo non ci piace, questo lo odiamo.

E: Nel nome...!

B: Perdinci, cresima... questa cresima. Sarebbe un capitolo a se stante. Su questa non vogliamo parlare.

E: Va bene allora di soltanto l’essenziale nel nome...! quello che la Madre di Dio ordini, di dire e che è il più necessario per noi.

B: Dovete ancora dire: «Vieni Spirito Santo illuminaci rinforzaci con la tua grazia». Dovete inginocchiarvi, altrimenti non dobbiamo parlare della cresima. Anzi dovete cantare una canzone allo Spirito Santo (la canzone viene cantata in comune).

E: Vieni o Spirito Santo, illuminaci, rinforzaci, sii nostra guida, anima della mia anima, dammi la tua benedizione.

B: L’ALTA esige pure (mostra in alto), che voi recitiate un mistero del rosario allo Spirito Santo. Perchè vengono ancora altre deposizioni, disgraziatamente ne vengono ancora di più, che a noi non piacciono affatto. (Il terzo mistero del rosario viene pregato, il mistero glorioso della Discesa dello Spinto Santo sugli Apostoli).

B: (interrompe): Poi in più. sette «Ave Maria in onore dei sette dolori di Maria e tre volte “Santo, santo, santo...” e il cantico – “Stia saldo sempre il patto del mio battesimo” tutte le strofe se possibile... L’ALTA, che cosa non vuole che cosa non tiene nella testa per farla realizzare! (ringhia di rabbia). (Mentre la decima del rosario si sviluppa, al brano. “Benedetta Sei” Belzebù grida: «Non benedetta: almeno se Lei non fosse benedetta!”. Al brano: “Che ci ha mandato lo Spirito Santo” Belzebù interrompe: “Se QUELLO non avesse mandato lo Spirito Santo!” (molti ringhi di rabbia).

E: Parla nel nome...!

B: Non vogliamo dire niente (volgendosi verso l‘Esorcista): Tu vattene altrove! Siete tre creature sfrontate (i tre sacerdoti), tre sfrontati siete!

E: Nel nome della SS. Trinità, dì...

B: (volgendosi verso un sacerdote): E quello che fa dei segni della croce, quello nell’angolo, dappertutto dei segni della croce! Quasi si crepa! (sospira). Odio questi segni della croce! E quello, avrebbe potuto rimanere a casa. Perchè pure lui vi si è trascinato?

E: Adesso di quanto devi dire nel nome...!

B: Ah! la Cresima...

E: L’Immacolato Cuore di Maria ti ordina, devi ubbidire!

B: Anche la Cresima non viene più amministrata cosi come si dovrebbe, almeno non dappertutto. Specialmente LEI (la Madre di Dio) fa dire: se un cresimando vuole ricevere la santa Cresima dovrebbe prepararsi bene già alcune settimane prima. Dovrebbe pregare lo Spirito Santo... Se non fa questo non riceverà quelle grazie che potrebbe ricevere. Se uno non prega e riceve l’istruzione superficiale com’è il caso di solito e poi corre in chiesa e s’inginocchia nel banco... e va avanti e si lascia fare in fretta il segno dal Vescovo... e ritorna fuori senza pensarci più... allora non sono più da aspettarsi tante grazie. Ciò non dà veri combattenti per la Chiesa di Cristo, come dovrebbe essere.

E: Il segno incancellabile — “character indelebilis” — rimane ciò malgrado?

B: Rimane, ma deve essere fatto naturalmente giusto!

E: Viene fatto giusto secondo il rito odierno?

B: Non viene più fatto giusto dappertutto, ma in gran parte viene fatto ancora. Quello che succede nel cresimando e decisivo. Il cresimando dovrebbe prepararsi molto bene, come l’ho detto. Dovrebbe prepararsi per settimane ed implorare lo Spirito Santo, QUELLA IN ALTO (mostra in alto) e tutto il cielo affinchè preghino per lui, affinchè diventi un autentico e bravo combattente di Cristo.

E: Devo pregare anche per le anime sante del Purgatorio?

B: Può anche pregare per le anime sante. Le anime del Purgatorio ottengono molto per colui cito prega per esse. Allora sono meglio disposte e intervengono in piena efficienza. Si può pregarle tutte. Anche per la confessione si dovrebbe implorare tutto il cielo, tutti gli Angeli e i Beati tutte le anime sante del Purgatorio e tutti i Cori degli Angeli Santi.

E: Gli Angeli Custodi?

Gli Angeli Custodi

B: Questi formano tutti un’unità. Naturalmente si deve invocare specialmente il proprio Angelo Custode, o se sono parecchi, allora si devono implorare tutti. Voi sacerdoti particolarmente ne avete più d’uno. Ce ne sono che hanno due o tre Angeli Custodi... se appartengono ad un’Opera dei Santi Angeli. Dipende dai doveri che hanno da compiere, ma anche... Non vogliamo
continuare a parlare.

E: Nel nome...!

B: Ma anche di solito gli altri sacerdoti ricevono alla loro ordinazione un secondo Angelo Custode, salvo che abbiano poche responsabilità e ne basti loro uno che è grande e competente. Di solito i sacerdoti ne ricevono due.

E: I Vescovi hanno ulteriori Angeli Custodi?

B: Sì, secondo l’importanza della loro carica e responsabilità, altri Angeli sono preposti a loro. Voglio dire che tutti gli Angeli Custodi sono grandi, ma non tutti godono dello stesso potere, nè della stessa forza di protezione. Ce ne sono d’ogni sorta. E nella mano e nell’ordine di Dio. Succede che l’Angelo Custode d’un fanciullo che cresce, non avendo la dignità nè il potere di tutelare d’un Angelo Superiore, nemmeno d’un Arcangelo, sia preposto ad un altro fanciullo; e che a quell’uomo che è cresciuto e sottoposto a più grandi prove, venga attribuito uno più potente. Ecco come Dio si occupa di voi, quello in Alto (mostra in alto)! EGLI fa tutto per il vostro bene. Egli ordina e fa e regola tutto. Nemmeno lo sapete. Cosi il suo occhio paterno vigila su di voi. E noi, noi laggiù (mostra in basso) che cosa abbiamo noi? (Geme terribilmente). Perdinci, non parliamo volentieri degli Angeli.

E: Hai potuto dirci cose meravigliose sugli Angeli. Ne vogliamo essere riconoscenti alla Madre di Dio in modo speciale.

B: LEI però sempre vuole qualche cosa che è del tutto contraria ai nostri progetti.

La preghiera deve precedere e accompagnare l'azione dello Spirito Santo

E: Nel nome...!

B: Devo ritornare alla Santa Cresima. Se un tale cresimando non ha pregato in precedenza lo Spirito Santo e dopo la cresima ancora meno, non sarà mai un vero soldato di Cristo. Seguirà la corrente, seguirà la grande massa. Adesso egli riceve molto minori grazie di quanto ne riceverebbe se la cresima fosse amministrata nel modo corretto con tutta la autentica unzione e tutte le parole come venivano pronunciate prima. Il cresimando dovrebbe pure contribuire quanto gli è possibile, mettere del suo per diventare un vero soldato di Cristo; allora non defezionerebbe per ogni minima contrarietà che incontra. Essere soldato combattente di Cristo significa essere partigiano di Cristo e della Chiesa anche quando diventa difficile, anche se diventa difficile dappertutto. Ci sono delle situazioni nelle quali si viene criticati apertamente dal mondo, situazioni in cui non si vorrebbe più mantenere quello che si dovrebbe fare e dire davanti agli uomini. Ma questo bisogna farlo, perchè Cristo ha detto: “Ognuno che mi riconoscerà davanti agli uomini, lo riconoscerò anch’io davanti al Padre”. Questo succede soltanto se si fa veramente il bene e se si è un vero soldato di Cristo.

E: Dì cosa la Beatissima Vergine vuole! Dì tutta la verità!

B: Durante tutta la vita bisogna essere consci, di possedere un segno incancellabile. Quando uno è stato cresimato ed ha il segno incancellabile possiamo torturarlo molto di più nell'inferno, che di uno che non è stato cresimato. E ciò malgrado, se uno venne cresimato, ha per resistere al male un potere maggiore di uno che non è stato cresimato.

E: Nel nome della Beatissima Vergine Maria...!

Il Sacramento del Matrimonio

B: E poi il matrimonio. Non si può dire: “Adesso siamo fidanzati, ci sposeremo ad ogni modo, adesso possiamo già considerarci sposati e permetterci quello che vogliamo, perchè oramai siamo destinati l’uno per l'altro”. Questo non si può. Questo non lo vogliono QUELLI IN ALTO (mostra in alto). Bisogna rinunciare e fare sacrifici fino a quel giorno in cui si sta colla fidanzata o con il fidanzato davanti all’altare e si sigilla il matrimonio davanti al sacerdote ed a QUELLI IN ALTO (mostra di nuovo sopra)... davanti alla Chiesa e tutti, davanti a tutti gli Angeli e Santi... per tutta la durata della vita. Quando delle persone che vivono nell’unione libera — abbiamo già dovuto dire questo — non hanno imparato a rinunciare e a fare dei sacrifici, nemmeno lo potranno nel matrimonio. Spesso accade che... un protestante e una cattolica, o inversamente, vengono e dicono: “Signor Parroco, cosa dobbiamo fare? Non c’è una soluzione? Vorremmo sposarci nella Chiesa cattolica”. Dicono questo ancora. Se perfino avessero riflettuto prima, che sposarsi con un protestante è un pericolo! Allora vengono e il sacerdote viene loro incontro e dice: “Sì; abbiamo il nostro metodo. Potete venire tutti e due nella Chiesa cattolica. Faremo un rito ecumenico”. Questo piace alla gente; va in brodo di giuggiole. I protestanti soprattutto dicono: “Per noi vedere una tale cosa era bello! Ci ha arrecato tanto!”. Naturalmente non vedono quale perdita di grazie e di benedizioni il matrimonio misto rappresenta per la parte cattolica. Un buon cattolico non può contrarre un matrimonio con una protestante. Cosa succederà più tardi? La suocera, il suocero s’imporranno ecc... e sarà molto difficile alla parte cattolica di perseverare. Senza dimenticare che la vita coniugale può spesso diventare molto difficile, quando sopravverranno le croci e gli sposi non si capiranno più. Se allora non hanno la stessa religione o la stessa confessione religiosa, è una croce supplementare molto pesante. Allora spesso ci sono litigi e vessazioni. La vita coniugale è già spesso abbastanza difficoltosa. Dobbiamo ancora dire questo. LEI (mostra sopra) deve dire che ognuno, prima di frequentare un ragazzo o una ragazza o quando è sul punto di farlo — deve senza indugio chiedere all’altra parte a quale confessione appartiene... All’occorrenza, non si deve andare avanti; si devono tirare le conseguenze logiche, rompere, come conviene ad un buon soldato di Cristo.

E: Il cielo non vuole matrimoni misti?

B: Il cielo non vuole matrimoni misti. Li tollera, pero non gli piacciono.

E: Credo che è tutto quello che tu avevi da dirci sui sacramenti; o vorrebbe la Beata Vergine Maria dirci ancora qualche cosa? Nel nome...!

B: Il sacramento del matrimonio deve essere celebrato con tutta la serietà possibile. Una volta a Cana, Cristo ha pregato soprattutto per questi sposi, egli li ha esortati e ha dato loro dei consigli sulla vita che dovevano condurre. Li aveva messi dentro il suo Cuore. Ha molto amato questa coppia. La gente che è invitata a delle nozze dovrebbe applicarsi a pregare specialmente per la giovane coppia. Ogni volta che c’è un matrimonio, tutta la gente che assiste a queste nozze, i familiari e amici, dovrebbero pregare, soltanto pregare per questi sposi, affinchè siano all’altezza del loro stato, affinchè adempiano ai loro doveri di sposati, finché la morte li separerà. Occorrerebbe che queste cose si prendessero molto più sul serio.

E: “Finché la morte li separerà”, nel nome del Padre...!

 

Fonte: potenzadellacroce.it